Perché vedere Tick, Tick ... Boom!, il musical con Andrew Garfield

Autore: Carlo Lanna ,
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Sappiamo fin troppo bene che il colosso di Netflix non riesce (quasi mai) a produrre un film originale degno di nota. Sono pochi gli esempi e sono pochi i lavori che hanno lasciato il segno. Si ricorda, ad esempio, il grande successo ottenuto da Storia di un Matrimonio oppure da Roma, il film diretto da Cuaron ma per il resto sono sulla punta delle dita i progetti non in serie che vale la pena di vedere. Tra questi c’è da segnalare Tick, Tick…Boom! E’ un musical di quelli che non si dimenticano. E’ fresco, è giovane, è pungente, è realistico e coinvolgente. Distribuito su Netflix dal 19 novembre, ha subito attirato l’attenzione del pubblico e della stampa perché il musical riverbera il mito di Jonathan Larson, uno dei più giovani compositori di Brodway che ha cambiato il modo di fare teatro a New York (e nel mondo).

tick, tick... BOOM! tick, tick... BOOM! Narra la storia di Jon, un musicista e compositore di teatro che da anni lavora come cameriere a New York, mentre scrive quello che spera sia il prossimo musical di ... Apri scheda

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Nel cast brilla la stella di Andrew Garfield, Il giovane attore di Hollywood, così versatile e con uno spirito da eterno Peter Pan, torna al cinema impegnato dopo che ha appeso al chiodo il vestito di Spiderman. E prima ancora di vederlo nel bellissimo Gli occhi di Tammy Faye, in Tick, Tick…Boom! canta e bella in una New York fagocitata dal razzismo e dallo spettro dell’AIDS. Un film che colpisce e stupisce e che regala al pubblico una storia universale. Perché vederlo? Ora vi spieghiamo i motivi.


Tick, Tick…Boom, un musical pop e rock


Gli anni ’80 sono sul viale del tramonto. Quel decennio così importante per la cultura sta per arrivare alla fine, portando con sé tante insoddisfazioni e tanti sogni infranti. E ha portato con sé anche lo stigma dell’AIDS che ha sconvolto la società a New York e nel resto del mondo. In questo contesto di muove Jon. Un ragazzo che alla soglia dei trent’anni ancora non è riuscito a realizzare i suoi obbiettivi. Vive in un piccolo appartamento e lavora come cameriere in un diner. Di notte lavora instancabilmente alla scrittura del suo musical, un’opera pop e rock dedicata alla generazione cresciuta a pane e MTV.

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Ma Jon non riesce a sfondare. Gli altri vanno avanti, i suoi amici trovano lavoro e stabilità e lui continua a restare in un limbo. Perde la sua compagna, perde l’affetto anche del suo migliore amico pur di inseguire il suo sogno. Attorno a lui, la città di New York è caotica, bellissima e tampinata dallo spettro dell’AIDS. E Jon si muove in questo mondo in continuo movimento, decidendo ora più che mai di raccontare la sua storia pur di lasciare ai giovani un raggio di speranza per il futuro.


Un’incredibile storia vera      

Il musical convince proprio perché la vicenda è ispirata a fatti realmente accadi. Tick, Tick…Boom! adatta l’omonimo spettacolo, il one man show che è stato messo in scesa a Off-Broadway nel 1990 e che raccontava la storia di Jonathan Larson, giovane compositore che cerca di produrre il suo musical. Ha vinto anche un Outer Critics Circle Awards nel 2001 quando è stato rimesso in scena in onore del musicista scomparso a causa di un’aneurisma.  Ma non è solo questo. Il film di Netflix si sofferma sulla vita privata di Larson, che è stato un compositore e drammaturgo originario di White Plains.

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Nella vita vera, il giovane ha dovuto faticare per raggiungere i suoi scopi. È stato autore di tante opere incompiute, come Superbia che è stato liberamente ispirato al 1984 di Orwell. Il film però accenna, molto velatamente, alla collaborazione di Larson con Billy Aronson, il celebre drammaturgo che insieme a Jonathan ha trovato il successo con Rent, un’opera pop e moderna basata sulla Boheme di Puccini. Questo musical è stato un grande successo che ha stigmatizzato il successo del giovane musicista, morto prematuramente nel giorno del suo debutto a Broadway.


Andrew Garfield che racconta i sogni dei giovani di ieri e oggi

Perché vedere Tick, Tick...Boom!

Tick, Tick…Boom! merita di essere visto non solo per il ritratto di una fantastica New York, molto decadente, e per quell’immagine di una cultura di strada dal grande fascino, ma il film è tale soprattutto per il talento di Andrew Garfield. L’attore interpreta alla perfezione l’immagine di Jonathan Larson, riuscendo a fotografare i dubbi, le paure, i sogni e desideri di una generazione – quella di ieri – che riflette anche su quella di oggi. Un musical pop ed estremamente coinvolgente che per Garfield rappresenta la corsa definitiva agli Oscar del cinema.

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Scopri tutti i dettagli della nuova teoria secondo cui i Fantastici Quattro faranno la loro prima apparizione in Ant-Man and the Wasp: Quantumania.
Autore: Mauro G. Pozzuoli ,
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Dopo aver visto Mister Fantastic, il capo dei Fantastici Quattro, interpretato da John Krasinski in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, cresce l'attesa per il debutto del super-gruppo nel Marvel Cinematic Universe (MCU). Krasinski ha interpretato Reed Richards aka Mister Fantastic in un universo alternativo, chiamato Terra-838.

Un utente di reddit con il nickname Laugh_at_Warren ha scritto una teoria molto interessante su come i Fantastici Quattro potrebbero fare la loro prima apparizione nell'MCU. Secondo l'utente, il team di supereroi potrebbe essere bloccato nel Regno Quantico, e incontrare Ant-Man, Wasp e Cassie Lang nel corso del film Ant-Man and the Wasp: Quantumania.
È noto che Scott Lang, sua figlia Cassie e Wasp affronteranno un viaggio nel microverso aka Regno Quantico, come vi abbiamo raccontato nel nostro articolo Il trailer di Ant-Man 3 suggerisce un Kang più letale di Thanos. Secondo questa teoria, durante il viaggio Ant-Man e i suoi compagni potrebbero incontrare un team di scienziati, che si è perso o è rimasto bloccato, e proprio questi studiosi sono destinati a diventare i Fantastici Quattro. Nel microverso è possibile acquisire dei superpoteri, come succede a Janet Van Dyne nel secondo film dedicato ad Ant-Man. La stessa cosa potrebbe accadere a Mister Fantastic, Donna Invisibile, La Torcia Umana e La Cosa. Se la storia delle origini dei poteri dei quattro personaggi fosse presente in Ant-Man 3, non ci sarebbe alcun motivo di mostrarla ancora nel film a loro dedicato. Questa ipotesi è nella stessa direzione di quanto dichiarato da Kevin Feige: il reboot di Fantastici Quattro non tratterà le loro origini.

A supporto della sua teoria, Laugh_at_Warren ha evidenziato un forte legame tra Kang,  (il villain aka il nemico di Ant-Man and the Wasp: Quantumania) e i Fantastici Quattro. Questo super-cattivo nei fumetti è molto legato alla squadra dei Fantastici Quattro, avendoli affrontati molte volte ed essendo uno dei loro avversari più temibili. Dunque secondo questa teoria ha senso che Richards & Co. compariranno quando Kang si mostrerà pericoloso, specialmente se sarà un cattivo paragonabile a Thanos nella Fase 3, come molti pensano.

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