Venezia 77, Ann Hui racconta Love After Love: "ho montato il film tra i gas lacrimogeni e la pandemia a Hong Kong"

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Venezia 77, Ann Hui racconta Love After Love: "ho montato il film tra i gas lacrimogeni e la pandemia a Hong Kong"

Ann Hui è la persona più attesa del cartellone veneziano di oggi martedì 8 settembre 2020. Nonostante le tante difficoltà logistiche e una delegazione drasticamente ridotta per l'epidemia di Covid-19 in corso, la regista cinese ha fatto di tutto per essere presente alla cerimonia in cui riceverà il Leone d'Oro alla carriera. Ripensando all'annuncio dell'onorificenza, Hui rivela divertita che i suoi amici erano un po' preoccupati per lei: 

Erano preoccupati che avrei ricevuto il premio insieme a Tilda Swinton, risultando bruttina a fianco a lei. Per fortuna le due cerimonie sono separate.

Dopo questo momento di levità la conferenza stampa si fa subito seria e molto calda. Non potrebbe essere altrimenti date le circostanze in cui è stato ultimato il film che presenta fuori concorso, un dramma storico intitolato Di Yi Lu Xiang (Love After Love). Bastato sul racconto breve d'esordio della scrittrice cinese Zhang Ailing, il film è ambientato in una sontuosa Hong Kong degli anni '20 del Novecento, dove la giovane protagonista proveniente da Shanghai rimarrà invischiata in un infelice storia d'amore mentre la zia la usa come esca per attrarre facoltosi magnati locali. 

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Love After Love Love After Love Apri scheda

Love After Love stupisce per la sontuosità delle sue ambientazioni e la ricchezza dei suoi costumi. Nessuno penserebbe che il montaggio di un film tanto raffinato sia stata una lotta contro il tempo e contro i lacrimogeni. È quasi una tradizione che ogni edizione di Venezia abbia un film completato e consegnato davvero all'ultimo - era successo anche a Tre Manifesti a Ebbing, Missouri - ma il ritardo di Ann Hui è figlio del difficile momento vissuto dalla città di Hong Kong

Lavorare tra pandemia e lacrimogeni

Love After Love è stato girato mentre la metropoli balzava agli onori delle cronache internazionali per la cosiddetta protesta degli ombrelli. In quei giorni difficili Hui e i suoi collaboratori hanno continuato a lavorare al film e al suo montaggio, ma al rientro a casa ogni sera dovevano affrontare la realtà di una città in rivolta: 

Ogni giorno tornavo a casa guardando su Google Maps quali zone fossero occupate dagli attivisti, per capire come evitare gli scontri e i lacrimogeni. Poi è cominciato il lockdown, era difficile contattare gli attori e lo staff. Alla fine ci siamo dovuti spostare a Taipei.

Sulle rivolte in sé però Ann Hui decide di non prendere posizione. Lo fa con l'onesta intellettuale di chi sa di dover tutelare gli interessi del proprio film e lo dichiara apertamente. Tra i grandi finanziatori della pellicola, spiega, c'è un produttore cinese che ha molto contribuito al progetto. Prosegue spiegando che il film ha passato il visto della censura con solo un paio di tagli, circostanza non troppo frequente. Per questi motivi preferisce non pronunciarsi sulla questione politica e sulla situazione in corso. Prosegue: posso solo dire che in quei giorni in città il clima era misto, le persone avevano opinioni variegate. 

La Biennale del Cinema
Ann Hui alla conferenza stampa di presentazione di Love After Love
Ann Hui avrebbe voluto Sakamoto come attore in un suo film

Tra i tanti elementi preziosi del film c'è la colonna sonora del maestro giapponese Ryūichi Sakamoto. Ann Hui ha spiegato di essere riuscita a mettersi in contatto con lui poco prima dell'inizio del lockdown, chiedendogli di curare la colonna sonora del film. Sakamoto è una sua vecchia conoscenza: la regista cinese in passato avrebbe tentato, senza riuscirci, di convincerlo a recitare in un suo film: 

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Volevo fortemente lavorare con lui, perché mi piace la sua musica e la sua recitazione. Quando aveva ventisette anni andai a Tokyo per tentare di convincerlo a fare l’attore in un mio film. Il suo agente mi ha spiegato che si voleva concentrare sulla musica, quindi non se ne fece nulla. 

Una storia d'amore contemporanea 

Non è la prima volta che Ann Hui porta su grande schermo una storia firmata da Zhang Ailing. Nel 1984 la regista diresse l'adattamento di Qing cheng zhi lian, ma il risultato a suo dire non fu riuscito. Da lettrice più che trentennale di Zhang Ailing, Ann Hui spiega perché è così attratta dalla sua opera: 

Secondo me questo film è soprattutto una storia d'amore e questa volta sono contenta del risultato finale. Leggo i libri dell'autrice da oltre trent'anni anni, mi colpisce sempre la modernità delle sue descrizioni sull’amore.

Nel film l'impenitente donnaiolo George e sua sorella Kitty vengono descritti come "mezzosangue", in quanto la loro madre è di origine europea mentre il padre è di Hong Kong.

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Fortissimo Film
Un esempio dei sontuosi costumi del film
Love After Love per Ann Hui è un film sull'amore molto moderno, anche se ambientato nel passato

I due incolpano i propri geni di una certa debolezza caratteriale e di una lussuria a malapena trattenuta. Interrogata in merito a queste battute "scomode" la regista ha precisato: 

Tra i miei amici ci sono alcuni eurasiatici e riscontro spesso come abbiano un complesso d’inferiorità. A causa dei loro tratti si sentono inferiori, sono molto isolati nonostante spesso abbiano una bellezza non comune. Volevo che si parlasse di questi loro sentimenti, di questa discriminazione. Fortunatamente le etnie si stanno mescolando sempre più e ormai è una circostanza meno insolita del passato. 

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Christian Bale: "Tagliate le scene più estreme di Thor 4"

Scopri cosa ha dichiarato Christian Bale sulle scene del suo personaggio tagliate dalla versione finale di Thor: Love and Thunder.
Autore: Mauro G. Pozzuoli ,
Christian Bale: "Tagliate le scene più estreme di Thor 4"

Christian Bale ha interpretato Gorr nel film Thor: Love and Thunder, quarto capitolo del franchise Thor. Molti Marvel fan hanno lodato la sua interpretazione e lo annoverano fra i cattivi più memorabili del Marvel Cinematic Universe (MCU). In una recente intervista a Inverse, l'attore premio Oscar ha svelato che alcune scene che aveva girato sono state tagliate dal montaggio finale, perché troppo forti ed estreme.

Bale non ha svelato precisamente cosa accadeva nelle parti eliminate del film Thor: Love and Thunder. Il famoso interprete ha detto che in alcuni momenti sul set ha improvvisato, portando il suo personaggio di villain a punti tanto estremi che Chris Hemsworth si è preoccupato. Bale ha descritto le eloquenti occhiate del collega, che sembravano voler dire che quelle scene avrebbe reso il film vietato ai minori. Le scene dunque sono state tagliate, ma Bale non si è pentito di averle girate, e ha detto che si è divertito molto a recitarle e che è stata una gioia avere la possibilità di spingere il suo personaggio ai limiti, anche se non c'erano molte possibilità che nella versione finale del film rimanessero le parti in questione.

Nell'intervista viene raccontato anche il momento in cui Christian Bale è stato scelto per interpretate il ruolo di Gorr. L'attore si è preoccupato perché nei fumetti Gorr ha un fisico massiccio e imponente quasi quanto Thor, e non riteneva che il suo fisico fosse paragonabile a quello di Chris Hemsworth, che interpreta Thor nei film MCU. Dunque Christian Bale ha chiesto al regista, Taika Waititi, di adattare Gorr per il mondo cinematografico rendendolo un po' diverso: magro e quasi esile, un personaggio che potesse sembrare venuto da un mondo di ombre. Questa dichiarazione fatta da Bale nell'intervista si accorda a una precedente dell'attore stesso, in cui ha raccontato che aveva preso in esame lo strano costume di Gorr nei fumetti, ed era rimasto preoccupato di proporre un'immagine cinematografica di Gorr in perizoma. Il team al lavoro sul film Thor: Love and Thunder è partito da queste considerazione per elaborare un nuovo look per il villain, che è risultato meno muscoloso e meno svestito, ma sempre molto inquietante. 

Thor: Love and Thunder è disponibile sulla piattaforma streaming Disney+, insieme a uno speciale della serie Assembled che mostra il dietro le quinte del film.

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