Wanna, una storia tutta italiana [RECENSIONE]

Autore: Mauro G. Pozzuoli ,
Recensioni
3' 30''
Copertina di Wanna, una storia tutta italiana [RECENSIONE]

Wanna è una docu-serie esclusiva Netflix che presenta le vite, le carriere e gli scandali di Wanna Marchi e della figlia Stefania Nobile, una regina e l'altra principessa delle televendite in Italia tra gli anni '80 e '90. La serie è composta da 4 episodi, per un totale che supera di poco le tre ore. Wanna di Netflix è firmata da Alessandro Garramone, ex-giornalista della carta stampata e da tempo autore televisivo, che ha curato una serie di programmi sulla politica e la cronaca, tra cui ricordiamo Delitti: Speciale Garlasco. Wanna è disponibile all'interno delle nuove uscite Netflix il 21 settembre 2022.

Il tentativo abbastanza ambizioso di Garramone è quello di ripercorrere la cronaca della vita di Wanna Marchi e di sua figlia con un interesse quasi storico di come si sono svolti veramente i fatti. Trovo che questo obiettivo sia stato pienamente centrato dalla docu-serie Wanna: tutto scorre, tutto è comprensibile, i dettagli sono spiegati allo spettatore ogni volta che è possibile, in modo che tutto sia chiaro.
Perché se tutto è così curato allora, una serie con due protagoniste, una coppia madre e figlia, si intitola soltanto con il nome della madre? Potrebbe sembrare un errore ma non lo è. Alla fine della serie, si ha l'impressione che il nome Wanna abbia finito per contenere anche Stefania. La figlia dice orgogliosa: "Io ero, sono e sarò sempre la figlia di Wanna Marchi, perché lei è un genio". Questo legame indissolubile, saldissimo, indiscutibile spiega perché Wanna basta per tutte e due: la figlia vede la madre in parte come un brand, in parte come una star, in parte come una forza della natura. Stefania si trova all'interno, ma in qualche modo sembra anche esserne diventata il cuore nero e pulsante; nero perché la donna non appare mai capace di provare compassione per gli altri, e non sembra mai pentita di aver venduto creme che forse non funzionavano, numeri del lotto che non vincevano, amuleti che non risolvevano i problemi. Se Wanna Marchi era capace di vendere anche il nulla, Stefania Nobile era colei che quel nulla volesse fosse pagato, subito e caro, arrivando fino ai limiti della persecuzione. 

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La televendita del nulla

In questa storia così italiana, restare neutrali non è possibile. La docu-serie Wanna non ci prova neanche: per tutto il tempo in cui seguiamo la vicenda, non facciamo altro che ascoltare pareri, opinioni e giudizi spassionati di Wanna e Stefania sul resto del mondo, assieme a poche o pochissime persone dalla loro parte. E dall'altro lato, i pareri e i giudizi nei loro confronti, a partire da altri televenditori come Roberto Da Crema, passando per l'ex-marito di Marchi, Raimondo Nobile, fino ad arrivare a Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia. Il giudizio inequivocabile, somma di tutti gli altri, è quello della legge italiana, mai accettato però da Wanna e Stefania, che hanno sempre dichiarato di non aver mai truffato nessuno ma solo venduto prodotti a chi li voleva comprare. A un certo punto nella docu-serie, a Wanna viene chiesto come mai sia passata dalla vendita di prodotti dimagranti a quella di oroscopi, amuleti e affini. La signora Marchi dice che non lo sa, e che forse era una sfida con sé stessa. È probabile che intendesse dire che per lei la vera sfida era vendere a prezzo sempre maggiore cose che valevano sempre di meno, fino a raggiungere il massimo possibile facendo comprare ai suoi clienti qualcosa che non valeva nulla, come i numeri scritti a caso, come se fossero stati presi a sorte da un elenco telefonico.

Trovo che Wanna di Netflix sia una docu-serie molto ben realizzata che mostra bene la parabola di Wanna Marchi e Stefania Nobile, e l'Italia che le circondava e che al tempo stesso le ha subite. Un piccolo difetto è una certa mancanza nell'indagare i motivi: non si capisce che cosa spinge Wanna a essere così determinata e chiassosa, fino al punto estremo di risultare fastidiosa. Non si capisce bene cosa ha portato tante persone a credere alla coppia Wanna e Stefania, ai prodotti che vendevano, persino quando i metodi si facevano minacciosi. Ma forse certe risposte non si possono avere.

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70
Wanna è una serie interessante che riesce a catturare l'attenzione dello spettatore. Le tre ore di questa docu-serie Netlix però danno l'impressione di aver lasciato qualcosa per strada: Wanna poteva essere più completa.
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