Watchmen, svelata l'identità di Lube Man

Autore: Alessandro Zoppo ,
Copertina di Watchmen, svelata l'identità di Lube Man

Il finale di #Watchmen, "sequel" del celebre graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons, ha chiuso diverse linee narrative ma ha lasciato negli spettatori il dubbio più amletico di tutti: chi diavolo era l'uomo lubrificato inseguito da Angela Abar nel quarto episodio e ormai noto sul web come Lube Man?

La risposta è arrivata a due giorni dalla fine della serie di Damon Lindelof grazie a Peteypedia, il "diario di bordo" dello show tenuto da HBO e che nel File 9 riguarda il caso di Dale Petey (ad interpretarlo è stato Dustin Ingram), l'agente dell'FBI scelto da Laurie Blake per la missione a Tulsa e appassionato di vigilantes e supereroi.

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Gli ultimi due memo del blog sono dedicati ai "Fogdancers", le squadre speciali che avevano il compito di "ripulire" i resti degli attacchi di Dottor Manhattan in luoghi come il Vietnam. Questi uomini sono descritti, guarda caso, come super soldati che indossano delle aderenti tute argentate e degli occhiali protettivi e usano un lubrificante noto come SPF-666 per proteggersi dalle radiazioni.

Quando era adolescente, Petey partecipò addirittura ad un contest per fan e maturò una certa passione per Fogdancing, il libro cult scritto da Max Shea (autore immaginario che esiste soltanto nell'universo di Watchmen), lo stesso che Adrian Veidt legge quando è rinchiuso in cella nel penultimo episodio, A God Walks Into Abar.

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HBO / Sky
Il libro Fogdancing nella serie TV Watchmen

Fogdancing racconta la storia di Howard McNulty, un uomo cresciuto da genitori che amavano il Comico e odiavano Manhattan e diventato un "Fogdancer". McNulty torna dalla guerra con un profondo senso di colpa per le atrocità che ha visto e commesso e diventa dipendente dello Shut-Eye, "un'anestesia sperimentale per interventi chirurgici traumatologici". L'incontro con Greta, una donna con cui condivide la stessa dipendenza, gli fa maturare un'idea radicale: distruggere "le terribili armi che hanno costruito e ampliato l'impero americano".

Tornando ai "Fogdancers", il memorandum finale di Peteypedia aggiunge un'interessante postilla: Petey è stato licenziato dal vicedirettore Farragut per aver disobbedito all'ordine di tornare a Washington da Tulsa con l'agente Blake. L'ultima volta che l'abbiamo visto è in effetti nell'episodio 7, nel bunker di Wade Tillman pieno di cadaveri del Settimo Cavalleria. Al momento Petey risulta scomparso: quando hanno svuotato il suo ufficio, è stata trovata "una brocca di quello che sembra essere una sorta di olio di colza" ed è stato scoperto il suo fascicolo di ritagli da fan-boy degli eroi mascherati.

Insomma, Peteypedia conferma quello che tutti i fan della show avevano intuito sin dall'inizio: Lube Man è Dale Petey, un vero eroe americano. Che ne dite, lo vedremo nella seconda stagione?

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Schitt's Creek, Watchmen e Succession s'impongono agli Emmy 2020: tutti i vincitori

Secondo i verdetti degli Emmy Awards 2020, le migliori serie TV dell'ultima annata sono Schitt's Creek, Watchmen e Succession. Anche Zendaya trionfa per il suo acclamato ruolo in Euphoria. Tutti i vincitori.
Autore: Elisa Giudici ,
Schitt's Creek, Watchmen e Succession s'impongono agli Emmy 2020: tutti i vincitori

L'avevamo anticipato sin dalle nomination: in un anno tanto difficile anche per le produzioni seriali e il mondo della TV, orfano di hit assolute come Il trono di spade, c'era ampio spazio per qualche sorpresa e nuova rivelazione alla 72esima edizione degli Emmy Awards. Le sorprese infatti non sono mancate e nemmeno le acclamazioni, in un edizione in cui il presentatore Jimmy Kimmel si è dovuto parecchio dare da fare per far funzionare le premiazioni in differita, con i nominati collegati in diretta streaming e "chiusi" nelle proprie case in compagnia dei loro familiari e del loro entourage, per poter festeggiare in sicurezza la vittoria. 

A imporsi sono stati soprattutto tre titoli: Schitt's Creek, Watchmen e Succession. La sorpresa assoluta è venuta dalla regina delle comedy del 2020: poco chiacchierata e non così favorita alla vigilia, Schitt's Creek ha saputo imporsi in maniera impressionante sulla concorrenza, stabilendo un record mai visto. Mai nessuna serie prima d'ora - né comedy né drammatica - era riuscita a conquistare tutte e quattro le statuette attoriali (protagonista e non protagonista, maschile e femminile).

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