White Lines: il trailer della nuova (attesissima) serie di Álex Pina

Autore: Alessandro Zoppo ,
Netflix
2' 45''

"Tutto qui rappresenta una parte delle nostre vite che non esiste più": comincia così il secondo trailer di White Lines, la nuova serie di Álex Pina dopo #La casa di carta.

Il video, che potete gustare in apertura di questo articolo, anticipa ciò che vedremo a partire dal 15 maggio su Netflix: un cocktail di alcol e droga (le "strisce bianche" del titolo lasciano poco spazio all'immaginazione: una banana gigante piena di cocaina!), misteri e pericoli.

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Se il primo trailer ha fatto assaggiare l'atmosfera della serie, un thriller al sole del Mediterraneo scritto da Pina con la storica collaboratrice Esther Martinez Lobato e prodotto da Left Bank Pictures di #The Crown, il secondo mostra qualcosa in più sui personaggi e l'intreccio incentrato su un brutale omicidio.

#White Lines segue diversi personaggi in una Ibiza sfavillante e visivamente estetizzata, l'isola dei club affollati e dei locali alla moda dove tutto può succedere: anche un omicidio che rimane irrisolto per più di vent'anni. 

È quello che accade alla protagonista Zoe Walker (Laura Haddock), una donna di Manchester come tante che decide di andare nella gettonata destinazione turistica spagnola per indagare sulla misteriosa fine del fratello, il quotato DJ Axel (Tom Rhys Harries). 

Il cadavere del musicista, che si era adattato benone ad una vita di sballo ed energia allo stato puro, viene finalmente ritrovato e la povera Zoe si ritrova invischiata in un giro di false amicizie, feste scatenate, yatch lussuosi, inseguimenti rocamboleschi, minacciosi narcotrafficanti e rischiosi insabbiamenti per ricostruire la vita di Axel prima della morte e stabilire la verità su quanto accaduto.

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La narrazione, in realtà, rimbalza tra passato e presente (gli anni '90 e oggi) e tra le ambientati assolate delle Baleari e quelle cupe del Regno Unito: è proprio lo scontro tra questi due mondi radicalmente diversi una delle caratteristiche salienti della serie, come ha spiegato il produttore Andy Harries in un'intervista a Deadline.

È un vero successo aver messo insieme Left Bank Pictures e Vancouver Media: è la dimostrazione che si possono fare serie per gli spettatori di lingua spagnola e di lingua inglese senza compromessi.

La scintilla iniziale, rivela Harries, è arrivata dall'idea di proporre una sorta di #Narcos tra l'Inghilterra e Ibiza: mescolare il folklore dei DJ britannici e degli affezionati di musica elettronica degli anni '90 con la corruzione e i finanziamenti illeciti che hanno condotto al recente "Ibiza-gate", lo scandalo politico che ha costretto alle dimissioni il vice cancelliere austriaco Heinz-Christian Strache.

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La produzione ha riunito una writers' room di cinque sceneggiatori spagnoli e un bilingue inglese, oltre ad un cast misto anglo-spagnolo (da Daniel Mays e Angela Griffin a Pedro Casablanc, Belén López e Juan Diego Botto) e a tre registi diversi: i dieci episodi della prima stagione sono diretti dal britannico Nick Hamm (#Driven - Il caso DeLorean), dal madrileno trapiantato a Los Angeles Luis Prieto (#Kidnap) e dal gallese Ashley Way.

White Lines White Lines Una donna di Manchester abbandona la sua vita tranquilla e vola a Ibiza, alla ricerca della verità sulla scomparsa del fratello, ritrovato cadavere. Apri scheda

White Lines debutta su Netflix venerdì 15 maggio: la serie dovrebbe essere composta da tre stagioni complessive, ma sul rinnovo l'ultima parola spetta al colosso dello streaming, e al pubblico ovviamente.

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Nel Regno Unito 365 giorni e White Lines diventano (anche) un problema politico

Piovono accuse contro il film polacco e la serie spagnola: l'associazione Pro Empower incolpa film e serie di "romanticizzare" stupro e abusi e chiede a Netflix di inserire avvertimenti prima della visione o rimuovere questi contenuti.
Autore: Alessandro Zoppo ,
Nel Regno Unito 365 giorni e White Lines diventano (anche) un problema politico

365 giorni e White Lines finiscono sotto accusa e al centro della discussione politica in Gran Bretagna. L'associazione Pro Empower, fondata da donne che hanno subìto abusi e impegnata nella segnalazione di molestie e cattive condotte sessuali nel campo dell'istruzione superiore, ha inviato una lettera aperta a Netflix per chiedere alla piattaforma streaming di inserire un avvertimento prima della visione o rimuovere del tutto i due contenuti dal servizio.

La richiesta arriva nei giorni successivi al messaggio della cantante Duffy, che ha accusato il "50 sfumature polacco" con Michele Morrone e Anna Maria Sieklucka di "rendere glamour lo stupro". Le obiezioni che Pro Empower muove contro il thriller erotico e la serie di Álex Pina sono le stesse: i due prodotti "romanticizzano" l'abuso, suggeriscono una visione romantica delle relazioni tossiche e promuovono la "cultura dello stupro".

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