Wonder: tutte le differenze tra il film e i libri da cui è tratto

Autore: Simone Rausi ,
Copertina di Wonder: tutte le differenze tra il film e i libri da cui è tratto

Non è certamente un mistero: Hollywood va a fare shopping in libreria e trasforma alcuni grandi romanzi in sceneggiature che, spesso, non ne sono all’altezza. Non diciamo nulla di nuovo se affermiamo che per lo spettatore/lettore medio il libro batte il film senza bisogno dei supplementari. In certi, rarissimi, casi, però, avviene il miracolo: la storia resta valida anche nel passaggio dalle pagine allo schermo e il cerchio si chiude, i pianeti si allineano, i botteghini fatturano, i premi arrivano e vissero tutti felici e contenti. Succede, ad esempio, nel caso di Wonder, romanzo basato su una storia vera che è diventato un successo da 305 milioni di dollari di incasso.

La fedeltà al libro

Il libro, pubblicato nell’ormai lontano 2012, si è subito affermato come un successo. Uno di quelli che attira l’attenzione delle major e, in questo caso specifico, parliamo della Lionsgate che si è affrettata ad acquistare i diritti per il film. Una produzione importante (20milioni di dollari), un cast di star (Owen Wilson e Julia Roberts, per citare due nomi) ma anche la sensibilità di una scrittura che è riuscita ad adattare la storia al grande pubblico del cinema, smussando certi angoli che per un film potevano sembrare poco adatti ed evidenziando altri aspetti in grado di accelerare la potenza emotiva dell’intera pellicola. Vediamo quali e capiamo le differenze.

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I personaggi

Come era facile intuire, se consideriamo la valenza di questo ruolo nella narrazione empatica del film e se consideriamo anche che ad interpretarlo è stata Julia Roberts, nel film la figura della madre viene approfondita in modo maggiore rispetto al libro. Isabel conquista molto più spazio di quanto ne aveva nelle pagine, così da veicolare agli spettatori tutta la potenza del legame che ha col figlio. Per un personaggio che conquista importanza, ce n’è un altro che scompare del tutto. Parliamo di Christopher, che nel libro è un amico di Auggy e che nel film non compare proprio, contribuendo così ad amplificare quell’effetto solitudine ed emarginazione per il protagonista.

I punti di vista

Il film, esattamente come il libro, mostra diversi punti di vista all’interno della storia. Il racconto è narrato da Auggie, ma si inseriscono anche le prospettive della famiglia o degli amici. Non tutti i punti di vista presenti nel libro, però, sono presenti anche nel film. Manca, ad esempio, quello dell’amica di August, Summer, ma anche quello di Justin, il fidanzato della sorella di August.

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Gli episodi

Anche alcuni avvenimenti mutano diventando “più gentili” nella trasposizione cinematografica. In particolare quelli che hanno a che fare con il bullismo, colonna narrativa della storia (su tutti quando August perde l’apparecchio acustico durante una gita). Il personaggio del bullo, è decisamente più feroce nel romanzo e rimane così fino alla fine mentre nel film sembra quasi pentirsi in prossimità del finale per accennare un simil-lieto fine per la vicenda.

Wonder Wonder Nato con un'anomalia facciale che non gli ha mai consentito di frequentare una scuola normale, Auggie Pullman diventa il più improbabile degli eroi quando viene ammesso all'ultimo anno delle elementari. ... Apri scheda

L’aspetto del protagonista

Chi ha letto il libro ha certamente avuto l’impressione che l’aspetto del protagonista sia stato un po’ ingentilito nel film. La descrizione della scrittrice porta ad immaginare un volto stravolto e sgradevole, mentre nel film (nonostante il protagonista sia fuori dalla norma) sembra che gli effetti visibili della malattia siano stati un po’ più lievi. Un’esigenza, anche di stampo pratico, se consideriamo le tantissime ore di trucco e le protesi indossate sul set dal piccolo attore.

Dopo l'uscita del romanzo da cui è stato tratto il film, l'autrice ha poi scritto altri tre libri contenti gli stessi eventi ma narrati da punti di vista differenti.

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