World War Z: i non-morti dal cinema al videogame nel primo trailer

Autore: Andrea Guerriero ,
Copertina di World War Z: i non-morti dal cinema al videogame nel primo trailer

Che l'universo del cinema e quello dei videogame vivano da tempo un matrimonio piuttosto prolifico è cosa nota. 

Sono tantissime le serie in pixel o poligoni portate sul grande schermo - con risultati altalenanti. E il futuro ci riserva ancora, tra gli altri, un promettente Uncharted e un esplosivo Tomb Raider, ''svestito'' della sua sexy Angelina Jolie. 

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Allo stesso modo, esistono casi in cui l'operazione artistica e commerciale avviene esattamente all'inverso. Casi come Avatar o il più recente World War Z.

Sì perché, tra le luci e i colori degli ultimi Game Awards, è stato annunciato il videogioco ufficiale della pellicola datata 2013 e diretta da Marc Forster - per cui si attende anche un seguito nel 2019. Il titolo è in lavorazione negli studi di Saber Interactive, sarà pubblicato da Warner Bros. e l'uscita è prevista nel corso del prossimo anno.

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Come già visibile nel trailer di debutto, World War Z è previsto per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Sempre dalla clip, è possibile già farsi un'idea sulle atmosfere e il ritmo del gioco, che paiono ricalcare fedelmente quelli visti nel film con protagonista Brad Pitt e nel romanzo originale.

Il video è dunque una vera e propria esplosione post-apocalittica, in pieno canovaccio da genere zombie. Un'infezione, che è in grado di tramutare gli essere umani in zombie, si propaga a macchia d'olio in tutto il pianeta, per mezzo dei morsi delle persone già infette. Per quanto riguarda il gameplay, le informazioni per il momento latitano. 

Restate dunque sintonizzati sulle pagine di NoSpoiler per tutti i futuri dettagli.

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Autore: Francesca Musolino ,
La depressione dei lavoratori Marvel per la Saga del Multiverso è più che giustificata

Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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