World War Z - Cambio al timone per il sequel del film con Brad Pitt

Autore: Chiara Poli ,

World War Z è stato un grande successo al botteghino: a fronte di un budget faraonico (190 milioni di dollari per coprire tutti i costi) gli incassi sono arrivati a quasi 600 milioni, ripagando ampiamente l'investimento per la produzione e realizzando guadagni inattesi.

Brad Pitt, protagonista del film ispirato al romanzo di Max Brooks (ma molto, molto diverso dal meraviglioso romanzo, che resta uno dei capisaldi del genere zombie), ha deciso di produrre e interpretare un sequel. L''annuncio ufficiale è dello scorso maggio, ma da allora il progetto sta incontrando continue difficoltà. L'ultima della lista è arrivata poche ore fa: la lavorazione di World War Z 2, previsto per l'uscita in sala nel giugno del 2017, ha subìto una battuta d'arresto a causa del regista Juan Antonio Bayona (The Impossible), che ha fatto un passo indietro.

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Bayona ha rinunciato alla regia per dedicarsi al precedente impegno nel film A Monster Calls, anch'esso in grave ritardo. Non è stato ancora diffuso il nome del suo sostituto, ma Paramount (che co-produce insieme a Plan B e Skydance) ha rilasciato una dichiarazione in cui spera di lavorare presto con Bayona, regista di grande talento.

Nonostante il ruolo vacante alla regia, Brad Pitt non sembra intenzionato a mollare: vuole portare a termine il progetto. La sceneggiatura, inizialmente firmata da Steven Knight (La promessa dell'assassino), è stata riscritta da David Kelly (Utopia) e sembra che questa nuova versione sia molto più soddisfacente per tutti.

Per quanto riguarda il cast, al momento è certa solo la presenza di Brad Pitt.

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Autore: Francesca Musolino ,
La depressione dei lavoratori Marvel per la Saga del Multiverso è più che giustificata

Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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