X-Men: Giorni di un futuro passato, la scena finale con Mystica, spiegata

Autore: Giuseppe Benincasa ,
Copertina di X-Men: Giorni di un futuro passato, la scena finale con Mystica, spiegata

Il film X-Men: Giorni di un futuro passato ha fatto discutere molto i fan per diverse scelte narrative che hanno in qualche modo stravolto la linea temporale principale della saga degli X-Men.

Il film di Bryan Singer ha riscritto la storia degli X-Men a partire dagli anni '70, riuscendo a mettere insieme il reboot prequel della saga con i tre lungometraggi originali della saga. Facendo ciò, si sono potuti vedere insieme gli attori e le attrici dei primi film con i nuovi interpreti degli stessi personaggi, come per esempio il "vecchio" Patrick Stewart e il giovane James McAvoy per lo stesso ruolo di Professor X.

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A provenire dalla nuova generazione di mutanti c'è Raven, meglio conosciuta come Mystica. Questa mutante è interpretata da Jennifer Lawrence, ed è di fatto una delle protagoniste del film, poiché è lei ad accendere la miccia che fa scattare il piano di Bolivar Trask e del Governo degli Stati Uniti al fine di sterminare la minaccia mutante. Per far ciò, Trask ha inventato dei robot chiamati Sentinelle, che sono in grado di adattarsi e rispondere a qualsiasi potere mutante annientandolo.

La priorità numero uno di Mystica è la salvaguardia dei mutanti, e per questo motivo è intenzionata ad uccidere Trask, ossia l'inventore delle Sentinelle.

20th Century Fox
Le Sentinelle nel poster
Un poster promozionale in stile propaganda

La Mystica del 1973 però non sa che l'uccisione di Trask rafforzerà l'uso delle Sentinelle da parte del Governo. Dal futuro 2023 viene quindi inviato Wolverine al fine di fermarla.

Dopo un intero film pieno di emozioni e colpi di scena, la scena finale offre quello che dovrebbe essere un inatteso risvolto nella storia di Wolverine. La battaglia finale di X-Men: Giorni di un futuro passato mostra uno scontro tra mutanti che ha visto fondamentalmente protagonisti Magneto e Mystica.

In questo contesto, Magneto diventa la minaccia numero uno e viene affrontato da Wolverine, che però soccombe al potere mutante del suo nemico. Magneto, che con la mente può controllare i metalli, trafigge Logan con una serie di grossi cavi metallici:

20th Century Fox
Magneto e Wolverine
Magneto ha in pugno Logan

Dopo di ché Magneto scaraventa il mutante dagli artigli in adamantio in fondo al fiume Potomac (Washington):

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20th Century Fox
Logan in acqua
Wolverine sott'acqua

Successivamente, nei minuti finali del film, Wolverine viene recuperato da una imbarcazione sulla quale sono presenti dei poliziotti e (in teoria) il giovane William Stryker. Quest'ultimo è conosciuto per aver ricoperto lo scheletro di Wolverine in adamantio per il suo esperimento denominato Arma X.

Quindi la scena finale di X-Men: Giorni di un futuro passato suggerisce che Logan andrà verso il destino che tutti i fan conoscono. Ma proprio nei secondi finali di questa scena, viene rivelato dal dettaglio negli occhi che in realtà il William Stryker che recupera il corpo di Wolverine dal fiume Potomac è Mystica.

Come molti sapranno infatti Mystica ha il potere di assumere l'aspetto di chiunque lei desideri.

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20th Century Fox
William Stryker
Mystica si riconosce dal colore degli occhi

La scena in questione suggerisce fondamentalmente due cose. La prima è che Mystica sta continuando il suo piano per salvare i mutanti. La seconda è che Logan non cade nelle mani del vero Stryker. In questo caso sorge una domanda spontanea: allora quand'è che Wolverine subisce l'intervento con l'adamantio?

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I fatti di X-Men: Giorni di un futuro passato sono collocati nel 1973. Secondo quanto accade in X-Men Le origini: Wolverine (ambientato tra il 1975 e il 1981), Logan dovrebbe subire l'intervento proprio in questi anni.

Ma questo film pare sia completamente estromesso dalla linea temporale che le vicende del 1973 creano. Infatti, in X-Men Le origini viene detto che Wolverine conosce Stryker durante la Guerra del Vietnam sul campo di guerra, mentre nel film di Bryan Singer i due vengono a contatto in condizioni differenti. Inoltre, Stryker in questo film è solo un ragazzo mentre nel film spin-off dedicato a Wolverine è già adulto.

In poche parole, X-Men Le origini - Wolverine non è da considerare coerente con la nuova linea temporale imposta dai fatti di X-Men: Giorni di un futuro passato, mentre lo sono i sequel Apocalisse, Dark Phoenix e la trilogia originale.

Quindi nella saga degli X-Men rimane irrisolto il quando e il come Wolverine è stato catturato o coinvolto nel progetto Arma X.

A questa risposta pare che ormai nessuno risponderà mai: la saga infatti è giunta al suo termine dopo il film X-Men: Dark Phoenix che è stato l'ultimo della gestione 20th Century Fox. In mano a The Walt Disney Company, la saga degli X-Men dovrebbe ricominciare da capo.

Le parole di Bryan Singer

Dopo aver diretto X-Men: Giorni di un futuro passato, Bryan Singer è tornato alla regia con #X-Men: Apocalisse e gli è stato chiesto più volte il significato della scena finale con Mystica.

Synger sul suo stesso account Instagram (che adesso non è più attivo) aveva scritto una risposta che poteva placare queste domande, ma che nella realtà ha deluso molti fan. Fortunatamente, il sito Cinema Blend ha riportato le parole del regista, che oggi si possono ancora leggere:

Ho letto la domanda su Reddit e devo essere onesto: l'idea del cambiamento degli occhi di Stryker in giallo è venuta fuori quasi alla fine della post-produzione. Tuttavia alla fine mi è piaciuta perché ha mostrato la continuazione del piano di Mystica di aiutare i mutanti. Il cammino di Wolverine continuerà in X-Men: Apocalisse.

X-Men: Apocalisse è ambientato prevalentemente nel 1985 e in questo contesto vi sono anche Mystica e Stryker, ma Logan non è protagonista degli eventi.

Wolverine appare già con gli artigli in adamantio dopo almeno 90 minuti di film, all'interno di una struttura di Stryker.

Quindi pare che, nonostante il salvataggio di Mystica in X-Men: Giorni di un futuro passato, Logan sia caduto comunque nella mani di Stryker nei primi anni '80.

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Autore: Giulia Greco ,
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Per quasi vent'anni Hugh Jackman è stato il volto di Logan/Wolverine al cinema nel franchise di X-Men targato Fox. Oggi ci risulta difficile pensare che un altro attore avrebbe potuto fare di meglio con il personaggio creato da Len Wein. Eppure, prima dell'inizio delle riprese, Bryan Singer, regista del film che nel 2000 ha dato avvio alla saga, non aveva certo in mente di fare di Jackman il volto degli X-Men al cinema.

Solo dopo un lungo ed estenuante processo di casting Hugh Jackman, che all'epoca non godeva ancora della fama che ha ottenuto dopo la partecipazione alla saga, è riuscito a ottenere l'ambitissimo ruolo.

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