Alita - Angelo della battaglia, il produttore rivela cosa serve per il sequel

Una petizione online ha superato le 120mila firme per chiedere a 20th Century Fox un sequel del film di Rodriguez: ora il produttore Jon Landau si sbilancia in merito al progetto.

20th Century Fox Rosa Salazar in una scena del film Alita - Angelo della battaglia

Alita - Angelo della battaglia, l'ibrido di animazione e live-action, computer grafica e motion capture che ha portato al cinema il manga di Yukito Kishiro, non ha fatto impazzire la critica ma ha conquistato il pubblico. Il film di Robert Rodriguez, scritto e prodotto da James Cameron, è stato il più grosso successo del regista messicano e ha incassato in tutto il mondo 404,8 milioni di dollari. È per questo motivo che i fan stanno chiedendo a gran voce a 20th Century Fox e Lightstorm Entertainment di produrre un sequel: la richiesta è arrivata ai piani alti dello studio grazie ad una petizione online su Change.org che, ad oggi, ha raggiunto i 121mila 667 firmatari.

L'attaccamento di tutti questi fan ha sorpreso il produttore Jon Landau, che in un'intervista concessa al sito CinemaBlend ha chiesto agli appassionati dell'eroina cyberpunk di continuare così. L'Alita Army, come l'ha definita Landau, deve fare pressioni su Disney: in questo modo la Casa di Topolino potrebbe prendere in considerazione l'idea di un sequel e magari lanciarlo in streaming sulla nuova piattaforma Disney+.

Devono far sapere quanto sia importante un altro film di Alita così da poter sperare, un giorno, di avventurarci su quella strada.

20th Century FoxRosa Salazar in una scena del film Alita - Angelo della battaglia

Distribuito in tutto il mondo da 20th Century Fox, Alita è stato concepito da Cameron come un franchise, ma è uno dei progetti rimasti in stand-by a seguito dell'acquisizione di Fox da parte del gruppo Disney. È proprio questa ristrutturazione societaria a rendere al momento nebuloso il futuro del film.

Parlando in generale di un film, non di Alita nello specifico, il primo passo è scrivere una sceneggiatura e per farlo ci vogliono dai 12 ai 18 mesi. Supponendo che il copione sia fantastico, per la pre-produzione occorrono una decina di mesi. Bisogna aggiungere sei mesi per le riprese e un anno di post-produzione. È questo il tempo che occorre per un film del genere.

Tantissimo tempo, troppo. Tuttavia la sceneggiatura di Cameron e Laeta Kalogridis ha lasciato il finale aperto a potenziali sequel: ciò significa che la storia esiste.

Quando Jim [Cameron, n.d.r.] voleva dirigere il film ed era al comando del progetto, nella sua mente aveva già aggiunto altre due storie che indicavano dove saremmo andati in modo molto specifico.

Considerando l'arrivo sul mercato di Disney+ e la disponibilità di Rosa Salazar ad indossare nuovamente i panni della protagonista, Alita 2 potrebbe concretizzarsi proprio online.

Non posso parlare esplicitamente di Alita, ma Jim e io amiamo le opportunità che lo streaming e le altre strade di distribuzione possono offrire alle persone oggi. Ci piacerebbe essere della partita, qualunque sia il titolo.

Voi cosa ne pensate di un eventuale Alita 2? I fan meritano di vedere sullo schermo un sequel?

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