Under the Skin diventerà una serie TV: cosa sappiamo finora

BIM Distribuzione Un primo piano di Scarlett Johansson in Under the Skin (2013)

Silver Reel compra i diritti di Under The Skin e il film di Jonathan Glazer diventa una serie TV. Il prossimo passo dello showrunner sarà quello di scritturare gli sceneggiatori.

Dopo aver precedentemente parlato di una guerra di offerte tra Silver Reel e A24 per accaparrarsi i diritti di Under the Skin, Deadline ha pubblicato un nuovo aggiornamento che annuncia la vittoria finale del primo: il film di Jonathan Glazer (di cui abbiamo recentemente visto il cortometraggio The Fall) diventerà quindi presto una serie TV!

Come si legge sul sito, l'accordo con Silver Reel è arrivato dopo che lo studio ha finanziato lo sci-fi con Scarlett Johansson nel 2013 insieme a Film4 e BFI, portando a termine i suoi prolungati tentativi di far decollare la serie televisiva.

Parliamo di numeri: Silver Reel ha offerto 730.500 sterline in contanti e a credito per la garanzia del film e i diritti riservati, che include lo spin-off di Under The Skin. A24 ha invece rilanciato di 175.000 dollari in contanti per i diritti cinematografici e una prima opzione per i diritti per la TV, più 210.000 dollari in altri pagamenti che sarebbero stati attivati nel caso della messa in onda di un'ipotetica serie.

In un rapporto sulla vendita, Cork Gully, nota società di insolvenza britannica, ha dichiarato che l'offerta di Silver Reel era più vicina alla sua valutazione indipendente garantita di 756.000 dollari:

Poiché Silver Reel è più vicino al progetto, gli amministratori congiunti hanno ritenuto che ci fosse meno rischio di transazione in quell'opzione.

Al momento non è chiaro se in questa operazione verranno coinvolti anche Jonathan Glazer e James Wilson (che ha prodotto anche A Beautiful Day con Joaquin Phoenix). I due avevano infatti per anni parlato dell'idea di uno spin-off con Claudia Bluemhuber (The Wife - Vivere nell'ombra), CEO di Silver Reel. Tuttavia, c'è da dire che non l'avessero mai messo in cima alla lista dei loro prossimi progetti. Anzi, Glazer ha attualmente in pre-produzione un lungometraggio ancora senza titolo ambientato durante l'Olocausto. A produrlo è proprio lo stesso Wilson, che risulta impegnato anche in un nuovo adattamento dell'Amleto di Shakespeare con protagonista Riz Ahmed.

BIM DistribuzioneUn primo piano di Scarlett Johansson bruna e seduta in auto in una scena di Under the Skin

Come riporta lo stesso Deadline, regista e produttore si sono però sempre detti aperti ad esplorare collaborazioni con altri showrunner, idealmente con loro come curatori della serie. 

La Bluemhuber, dal canto suo, era entusiasta del progetto e desiderava che Silver Reel ne comprasse i diritti per produrre la serie, anche collaborando con i due filmmaker, ma Glazer e Wilson erano contrari a quest'idea.

Le due parti non hanno raggiunto un accordo dopo sporadici colloqui durati quasi due anni. Così nell'aprile 2019 Silver Reel ha deciso di proseguire per la realizzazione della serie. Fonti vicine alle persone coinvolte dicono a Deadline che però non c'è stato nessun dissapore nato attorno all'affaire Under the Skin, sebbene Silver Reel non sia coinvolto nel prossimo progetto di Glazer e Wilson.

Cosa sappiamo della serie 

Il film del 2013 vedeva protagonista un'aliena dalle forme sinuose che arrivava sulla Terra con una sola missione: distruggere l'umanità attraverso il potere della seduzione. C'è quindi da chiedersi in che direzione si dirigerà la serie tratta da Under the Skin.

A tal proposito, la Bluemhuber ha dichiarato a Deadline che l'intenzione è quella di considerare più il romanzo omonimo di Michel Faber (in Italia edito Einaudi con il titolo Sotto la pelle), su cui era basato il film di Jonathan Glazer.

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Tuttavia, non verrà ignorato l'incredibile approccio dato dal regista inglese nel 2013, verso il quale la produttrice ha detto di nutrire profondo rispetto.

Fatta questa premessa, qual è adesso il prossimo passo per Silver Reel? La Bluemhuber ha indubbiamente le idee chiare:

Stiamo pensando a chi scriverà il film e al momento siamo in trattative con le varie agenzie per sceneggiatori. Ci piacerebbe che fosse un britannico.

Un britannico! Proprio come Glazer, dunque. Questo dovrebbe essere buon segno.

Sicuramente concorderete sul fatto che avviare una serie basata su Under the Skin è un'impresa tutt'altro che facile: il lungometraggio di Glazer venne proiettato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2013, dove ebbe un'accoglienza alquanto fredda e con tanto di fischi. 

Under the Skin non fu certo un campione di incassi (solo 5,4 milioni di dollari contro i 13 stanziati per la produzione), tuttavia ebbe una pioggia di recensioni positive e il plauso della critica per la particolare regia di Glazer con una valutazione dell'85% su Rotten Tomatoes e l'anno successivo fu addirittura inserito nell'annuale top ten stilata dai Cahiers du Cinéma.

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