Ray Fisher accusa Joss Whedon di molestie e abusi inaccettabili sul set di Justice League

Warner Bros Ray Fisher nei panni di Cyborg

L'attore Ray Fisher attacca frontalmente Warner Bros e Joss Whedon con un tweet di denuncia. Secondo l'interprete di Cyborg, l'atmosfera sul set di Justice League è stata funestata da episodi di molestie e abusi intollerabili.

Il comportamento di Joss Whedon sul set di Justice League? Disgustoso, abusivo, non professionale e completamente inaccettabile. Parola di Ray Fisher, l'interprete di Cyborg nel film DC dalla complicata lavorazione. Il film fu un fiasco al botteghino, deludendo critica e fan.

Ora l'attore getta ombre sinistre su una lavorazione già complicata, con un tweet di accuse che deflagra come una bomba nel mondo dei cinecomics. 

Nel suo messaggio l'interprete afroamericano sostiene che Whedon abbia creato un'atmosfera invivibile sul set, spalleggiato da Geoff Johns e Jon Berg, allora responsabili dell'universo filmico DC in casa Warner Bros. A seguito del flop del film, i due hanno rassegnato le loro dimissioni dal ruolo. 

Il set di Justice League? Invivibile secondo Ray Fisher

Un'altra pietra si abbatte dunque su Justice League, un film funestato dalle cattive notizie sin dalle fasi iniziali delle riprese. Originariamente a dirigerlo doveva essere Zack Snyder. Tuttavia durante la lavorazione un gravissimo lutto ha colpito lo sceneggiatore e regista, costringendolo ad abbandonare la regia del blockbuster. Warner Bros ha chiamato a sostituirlo Joss Whedon, già regista in casa Marvel di due fortunate pellicole dedicate ai Vendicatori. 

Il risultato è stato una via di mezzo poco convincente dello stile dei due registi, da sempre molto differenti per approccio e toni. Proprio da questa vicenda si è generata la richiesta di una Snyder Cut del film, che vedremo su HBO Max nel 2021.

Ora è l'interprete di Cyborg a raccontare un altro lato oscuro della pellicola del 2017. Già qualche giorno fa l'attore aveva postato un tweet sibillino, rimangiandosi le parole di elogio che aveva speso per Joss Whedon al Comic-Con di San Diego qualche anno fa. Insomma, qualche dissapore era nell'aria, ma nessuno si aspettava un attacco frontale di questa gravità. L'attore non ha spiegato cosa avvenisse di concreto sul set, né fornito esempi o prove circa il comportamento scorretto del regista. 

Joss Whedon ha rifiutato di commentare la vicenda. I due produttori coinvolti negano categoricamente non solo le accuse, ma anche la possibilità che con i poteri del proprio ruolo abbiano coadiuvato in qualche modo abusi sul set. Tutto tace, anche da parte di Ezra Miller, Henry Cavill, Ben Affleck e Gal Gadot, le star che hanno condiviso il set con Ray Fisher. L'attore infatti ha lasciato intendere che l'atmosfera fosse pesante per tutti, per cui non sono da escludere altre dichiarazioni in merito.

Warner BrosI supereroi protagonisti di Justice League
Ci si chiede se altri colleghi dal set di Justice League confermeranno le accuse di Fisher

Staremo a vedere se ci saranno ulteriori sviluppi in questo senso e altri scioccanti rivelazioni da parte del cast del film. 

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