Avengers: Infinity War, 15 curiosità dal film dei fratelli Russo

Marvel Studios Il poster ufficiale di Avengers: Infinity War

Ecco quindici curiosità su Avengers: Infinity War, il penultimo capitolo della saga Marvel dedicata ai Vendicatori, diretto da Anthony e Joe Russo.

Nato come prima parte dell'atto finale dei Vendicatori sul grande schermo, Avengers: Infinity War è uscito nei cinema italiani il 25 aprile 2018.

Il film racconta della lotta di Captain America e soci contro l'implacabile Thanos, il "Titano Pazzo" con l'obiettivo di recuperare tutte le Gemme dell'Infinito ed eliminare così metà delle forme di vita dell'universo (grazie allo “schiocco” di dita del Guanto dell'Infinito). Gli Avengers si ritroveranno quindi a fronteggiare un nemico decisamente più grande e potente di tutti loro messi insieme, tanto che l'intero gruppo di eroi è cosciente del fatto che questa volta la battaglia potrebbe non volgere a loro favore.

Nel cast della pellicola diretta dai fratelli Anthony e Joe Russo (registi anche del successivo Avengers: Endgame) troviamo Robert Downey Jr. (Iron Man), Chris Evans (Captain America), Chris Hemsworth (Thor), Mark Ruffalo (Hulk), Jeremy Renner (Hawkeye), Scarlett Johansson (Black Widow), Paul Rudd (Ant-Man), Brie Larson (Captain Marvel) e Josh Brolin (Thanos).

Ecco quindici curiosità dedicate alla penultima pellicola sul gruppo di eroi targati Marvel Studios.

1) Iron Strange

Doctor Strange, grazie ai suoi straordinari poteri telecinetici, non ha mai avuto bisogno di super tecnologie per affrontare i vari avversari (incluso il Titano Pazzo Thanos). Sapevate però che in Avengers: Infinity War il buon Stephen Strange avrebbe dovuto indossare l'armatura di Tony Stark durante il confronto con Fauce d'Ebano assieme a Spider-Man e Iron Man

Un'immagine trapelata online mostra infatti Benedict Cumberbatch nei panni di quello che potremmo definire senza mezzi termini come "Iron Strange". Sicuramente, un'immagine realmente suggestiva che però difficilmente vedremo sul grande schermo.

C'erano altre versioni del salvataggio [di Strange]. Alcune erano semplicemente fantastiche e lunghe da fare. In ogni caso, si può sempre sognare... firmato, lo sceneggiatore Stephen McFeely.

Le concept art sono state svelate per la prima volta nel volume Avengers: Endgame - The Art of the Movie, con Strange che che indossa l'armatura di Iron Man mentre Tony Stark fluttua con il Mantello della Lievitazione dello Stregone Supremo.

2) Il cameo di Stan Lee

Come in ogni film Marvel che si rispetti, anche in Avengers: Infinity War non manca il cameo del leggendario Stan Lee, lo sceneggiatore di fumetti nonché ideatore di alcuni tra i più importanti personaggi della Casa delle Idee, venuto a mancare il 12 novembre 2018.

In Infinity War, vediamo Lee guidare il pulmino della scuola poco prima che New York venga attaccata da una misteriosa astronave aliena, evento che desta l'attenzione di Peter Parker (alias Spider-Man), presente nello scuolabus assieme a tutti i suoi compagni. Il video del cameo del grande Stan è visionabile poco sotto.

3) La prima volta (del Senso di Ragno) di Peter

Proprio durante la sequenza sullo scuolabus, vediamo Peter Parker "avvertire" il pericolo incombente, cosa questa che scatena il celebre Senso di Ragno (o Spider-Sense) ben noto agli appassionati di fumetti dedicati all'Arrampicamuri. Per chi non lo sapesse si tratta della particolare predisposizione di Spider-Man a percepire pericoli imminenti, nemici e altro ancora.

Poco dopo, vediamo il fedele amico Ned riuscire a distrarre con una scusa i compagni di classe di Peter, in modo che quest'ultimo riesca a lanciarsi tranquillamente fuori dal pulmino con indosso la maschera da Uomo Ragno (ragnatele incluse).

4) Hulk, Silver Surfer e il messaggio di sventura

Infinity War include una scena di Doctor Strange e Wong che osservano Bruce Banner dopo che si è schiantato attraverso la finestra del tetto del Sanctum Sanctorum. Con molta probabilità, Banner è caduto dal tetto mentre si trovava sotto forma di Hulk (il che spiega anche come a fatto a sopravvivere all'impatto).

La sequenza è una rievocazione di una tavola del fumetto Il Guanto dell'Infinito (The Infinity Gauntlet), la serie evento del 1991 (composta da sei numeri) vera fonte di ispirazione del penultimo film dedicato agli Avengers. Nell'albo, però, non è Hulk a cadere nel tetto della base dello Stregone Supremo, bensì Silver Surfer, il quale precipita sulla Terra dopo un incontro con Thanos. L'alter ego di Norrin Radd, in preda al panico, avverte gli eroi che il Titano Pazzo è in arrivo.

Marvel ComicsLa tavola con Silver Surfer tratta da Infinity Gauntlet numero 1

5) "Noi abbiamo un Hulk"

Se vi sembra di aver già sentito la frase “Noi abbiamo un Hulk”, pronunciata da Loki come minaccia verso Thanos e l’Ordine Nero nelle battute iniziali di Infinity War, sappiate che non è solo un semplice déjà-vu.

La frase è infatti un riferimento piuttosto palese a una sequenza di The Avengers, il primo film dedicato ai Vendicatori diretto da Joss Whedon e uscito nel 2012: Tony Stark la rivolgeva proprio al Dio dell'Inganno per suggerirgli "con le buone" di interrompere l'invasione di New York. Sappiamo tutti com'è andata a finire la questione (purtroppo per Loki).

6) Teschio Rosso, sei tu?

In Infinity War scopriamo con gran sorpresa che il Teschio Rosso, villain di Captain America: Il Primo Vendicatore (2011, diretto da Joe Johnston), è ancora vivo ed è ora il guardiano della Gemma dell'Anima sul pianeta Vormir.

Ancora più sorprendente il fatto che il Teschio Rosso del terzo film dedicato ai Vendicatori non è interpretato da Hugo Weaving, che ne ha vestito i panni in precedenza, bensì da Ross Marquand (il quale ne ha ripreso l'aspetto anche nel successivo Avengers: Endgame). Il perché dell'abbandono di Weaving è presto detto: l'attore non era soddisfatto dai termini del contratto per i nuovi film (via Time Out). Un po' un peccato, nonostante tutto.

7) Pronto, Captain Marvel?

Infinity War si conclude con Thanos che elimina metà delle forme di vita dell'universo schioccando le dita con il Guanto dell'Infinito. Ad essere "polverizzati", nella sequenza post-titoli di coda del film, anche i due membri dello S.H.I.E.L.D., Nick Fury (Samuel L. Jackson) e Maria Hill (Cobie Smulders).

Prima di scomparire, Fury attiva una richiesta di aiuto su un segnalatore dall’aspetto piuttosto singolare: sul display appare infatti un simbolo che non è sfuggito agli appassionati Marvel più irriducibili: quello di Captain Marvel, alias Carol Danvers (interpretata successivamente da Brie Larson). Come sappiamo, il personaggio correrà in soccorso dei Vendicatori, unendosi alla battaglia contro il Titano Pazzo.

8) Marvel e xenomorfi

Peter Parker, si sa, è un grandissimo appassionato di cultura pop. Non è un caso quindi che Spider-Man (assieme all'aiuto di Iron Man) abbia deciso di "ispirarsi" a un celebre film di fantascienza per sconfiggere un avversario particolarmente ostico.

In Infinity War, Fauce d’Ebano - membro chiave dell'organizzazione extraterrestre denominata Ordine Nero - subisce la stessa sorte toccata alla regina aliena in Aliens - Scontro Finale, finendo sbalzato fuori dall'astronave a seguito di una decompressione esplosiva messa in atto dai due Vendicatori. Un omaggio più che palese al capolavoro di James Cameron uscito nel lontano 1986.

9) Le morti del fumetto

Infinity War, come spiegato poche righe più in alto, si ispira in maniera piuttosto marcata alla minasaga a fumetti de Il Guanto dell'Infinito, pubblicata negli USA da luglio a dicembre 1991, scritta da Jim Starlin e disegnata da George Pérez e Ron Lim.

Nell'opera cartacea, a venire "polverizzati" sono però un gruppo di eroi ben diverso da quello che vediamo nel film. A venire dissolti sono infatti i Fantastici 4, Arcangelo, Bestia, Gatta Nera, Black Panther, Daredevil, Hercules, Hawkeye, l’Uomo Ghiaccio, Jean Grey, Luke Cage, Quicksilver, Wasp e Wong. Solo T'Challa, re del Wakanda, è l'unico personaggio a morire sia nei fumetti che nel film.

10) Io sono Groot

L'epilogo di Infinity War, con metà degli eroi spazzati via dallo schiocco di Thanos, è realmente sconvolgente. Ancora più scioccante, però, è la frase finale pronunciata da Groot prima di dissolversi.

Ebbene, stando alle parole di James Gunn, sembra proprio che le parole sussurrate dal personaggio ("Io Sono Groot") e rivolte verso un disperato Rocket Raccoon siano traducibili in “papà”. La scena è senza dubbio un pugno nello stomaco dello spettatore (oltre ad essere una delle più tristi del film).

11) Il poster del film

La locandina ufficiale di Avengers: Infinity War è davvero suggestiva, un'esplosione di colori che mostra un gran numero di eroi. Nel poster del film troviamo infatti 24 personaggi, incluso il temibile Thanos che troneggia al centro dell'immagine.

Tra questi, Iron Man, Captain America, Soldato d'Inverno, Groot, Black Panther, Star-Lord, Rocket Raccoon, Doctor Strange, Wanda, Visione, Wong, Hulk, Shuri, War Machine, Okoye, Gamora, Drax, Nebula, Spider-Man, Falcon, Thor, Black Widow, Mantis. Nel film 12 di loro sopravvivono mentre gli altri 12 perdono la vita dopo lo schiocco del Titano. La metà perfetta: si tratta solo di una coincidenza?

Marvel StudiosIl poster ufficiale di Avengers: Infinity War

12) Thanos il contadino

Dopo aver eliminato metà delle forme di vita dell'universo, nel film vediamo Thanos ritirarsi a vita privata, dedicandosi all’agricoltura e utilizzando la sua armatura come un vero e proprio spaventapasseri.

Se pensate che si tratti di una scena piuttosto atipica, sappiate che anche questa sequenza è stata presa di peso dalla saga de Il Guanto dell'Infinito: nell'albo a fumetti vediamo il Titano vivere in isolamento diventando un agricoltore, sebbene questa scelta arrivi dopo la sua sconfitta e non dopo aver portato a termine con successo il suo scopo, come invece accade nel film dei fratelli Russo.

13) Stormbreaker e Beta Ray Bill

Lo Stormbreaker è la nuova arma del Dio del Tuono Thor, forgiata in una stella morente col preciso scopo di uccidere Thanos. Si tratta di un oggetto estremamente potente, nonché uno dei pochi (o forse l'unico) in grado di eliminare il Titano Pazzo.

Nei fumetti Marvel Comics, l'arma è in realtà in possesso di Beta Ray Bill, un alieno cui viene donato l'oggetto dal re Odino in persona, ossia il re degli dei della mitologia norrena. Questi ritiene infatti Bill una vera e propria divinità, al pari di suo figlio Thor. Chissà se un giorno il personaggio dei fumetti creato da Walter Simonson nel 1983 farà il suo ingresso ufficiale nel MCU.

14) La trama top-secret

Come ogni altro film Marvel che si rispetti, anche la produzione del penultimo film dedicato ai Vendicatori e diretto dai fratelli Russo è stata avvolta nel più stretto riserbo.

Per evitare che trapelassero spoiler da parte del cast, nessun attore del film prodotto da Marvel Studios ha visto la pellicola prima dell'uscita nelle sale (ad eccezione dei 20 minuti circa della proiezione speciale tenutasi a Londra in occasione del tour promozionale). Ma non solo: tra Benedict Cumberbatch, Tom Hiddleston e Tom Holland, solo al primo è stato concesso di leggere l'intero script del film (via Good Morning America).

15) Elizabeth Olsen ha odiato il suo costume

Marvel StudiosScarlet Witch (Elizabeth Olsen)

Elizabeth Olsen, interprete di Scarlet Witch, ha spiegato di non aver amato il costume da supereroina indossato nei vari film dedicati agli Avengers, incluso ovviamente Infinity War.

L'attrice, intervistata dal magazine Elle ad aprile 2018, ha spiegato che quell'abito le è parso davvero troppo scollato, specie se confrontato a quello indossato dalle sue colleghe Tessa Thompson e Scarlett Johansson. Staremo a vedere se nella serie WandaVision - attesa prossimamente sul catalogo Disney+ - la Olsen riuscirà finalmente a trovarsi a suo agio nei suoi nuovi abiti scelti per l'occasione.

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