Spider-Man: No Way Home e il ritorno di Doc Ock: la conferma dell'attore

Alfred Molina ha confermato che vestirà nuovamente i panni (e i tentacoli) del Dottor Otto Octavius in Spider-Man: No Way Home.

Marvel/Sony Un'immagine di Doc Ock in Spider-Man 2

Il terzo capitolo delle avventure dell'Arrampicamuri interpretato da Tom Holland, Spider-Man: No Way Home, è tra i film più attesi tra i fan dell'MCU (specie dopo l'inizio della Fase 4).

Tra le voci ricorrenti prima, durante e dopo lo sviluppo del film, vi è il fatto che un numero di villain (ed eroi) provenienti dai precedenti lungometraggi dedicati all'Uomo Ragno possa fare la loro apparizione nel film diretto da Jon Watts, aprendo così ufficialmente le porte al tanto agognato multiverso.

Più in particolare, lo scorso dicembre era emersa la notizia che il Dottor Otto Octavius, alias il Doctor Octopus interpretato da Alfred Molina nello Spider-Man 2 diretto da Sam Raimi (2004), sarebbe apparso a sorpresa nel prossimo film dedicato al Tessiragnatele appartenente al Marvel Cinematic Universe.

Ora, in occasione di un'intervista con la redazione di Variety, è lo stesso Molina a confermate il suo ritorno nei panni dell'iconico supercattivo Marvel.

Durante le riprese ci era stato imposto di non parlarne, visto che doveva essere un dettaglio confidenziale. Ovviamente la notizia è finita poi in rete, oltre al fatto che non sono troppo bravo a nascondere un segreto. Per me è stato fantastico riprendere un ruolo di ben diciassette anni fa, nonostante sia invecchiato un bel po'.

L'attore avrebbe inoltre domandato a Watts come e in che modo No Way Home avrebbe riportato in vita Doc Ock, dal momento che il personaggio moriva alla fine del secondo film con Tobey Maguire nel ruolo di Peter Parker.

Il cineasta avrebbe risposto a Molina che "in questo universo, nessuno muore per davvero", una dichiarazione che apre un ventaglio di possibilità e ipotesi realmente sorprendente (tra cui, finalmente, l'esistenza di un vero e proprio multiverso).

Alfred Molina ha inoltre accennato al fatto che per No Way Home verrà attuato un vero e proprio processo di ringiovanimento digitale nei confronti dell'attore, come del resto è stato fatto anche in Captain America: Civil War (2016) per ridurre sensibilmente l'invecchiamento di Robert Downey Jr., facendolo apparire con ben 25 anni in meno.

Anche in Captain Marvel (2019), la Casa delle Idee aveva optato per un "de-aging" di Samuel L. Jackson, dandogli modo di interpretare una versione più giovane di Nick Fury grazie all'ausilio della CGI.

Infine, l'attore ha scherzato sulla propria età anagrafica (67 anni), sottolineando che dopotutto sono i suoi lunghi tentacoli meccanici a permettergli di portare a compimento la sua missione.

Non ho la stessa fisicità che avevo 17 anni fa. Questo è solo un dato di fatto. Poi mi sono ricordato che sono i tentacoli che fanno tutto il lavoro!

In Spider-Man 2, a seguito di un grave incidente con un reattore a fusione, abbiamo visto lo scienziato Otto Octavius "fondersi" con quattro braccia meccaniche innestate nella sua schiena. Intendo a vendicare la morte di sua moglie, Doc Ock decideva poi di minacciare la città di New York con lo stesso, potente macchinario da lui creato.

Dopo lo scontro finale con Spidey, e dopo aver fatto ammenda dei suoi peccati, Octavius decide di annegare se stesso e il reattore nel fiume Hudson, evitando così che la città venga distrutta. Watts ha confermato che la storia di Doc Ock riprenderà proprio dal momento della sua "fine", visto e considerato che tra multiversi e linee temporali la cosa appare infatti abbastanza plausibile.

Con molta probabilità, anche Jamie Foxx potrebbe tornare nel ruolo del villain Electro in No Way Home (dopo essere apparso come cattivo principale in The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro, il film di Mark Webb uscito nel 2014), così come si vocifera anche del ritorno di Maguire e Andrew Garfield nei panni dei rispettivi Arrampicamuri interpretati sul grande schermo.

La verità la scopriremo non appena Spider-Man: No Way Home vedrà la luce nelle sale americane, a partire dal 17 dicembre 2021. Ancora nessuna conferma per quanto riguarda un'uscita italiana del film.

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