La commovente dedica di Matrix Resurrection è legata a un recente lutto di Lana Wachowski

Alla fine dei titoli di coda del quarto film di The Matrix c'è una commovente dedica ai genitori di Lana Wachowski, morti poco prima dell'inizio delle riprese.

Warner Bros Neo tocca uno specchio

Matrix Resurrection è dedicato ai genitori di Lilly e Lana Wachowski. Alla fine dei titoli di coda appare un commovente messaggio di Lana, unica regista della pellicola, che intitola il film alla propria mamma e al proprio papà. Una dedica particolarmente sofferta, che riassume il dolore provato dalla regista durante la lavorazione. I suoi genitori Ron e Lynne infatti sono morti inaspettatamente e in brevissimo tempo. Il lutto è stato improvviso e ravvicinato: i due sono infatti venuti a mancare una a sole cinque settimane dall'altro, proprio quando la figlia stava cominciando a elaborare la trama di Resurrection. 

Per questo motivo Lilly Wachowski, la sorella di Lana che aveva co-diretto insieme a lei i primi tre capitoli della saga, ha deciso di non far parte della realizzazione del film. La regista, che ha pubblicamente dichiarato di trovare il ritorno di Matrix "poco invitante", ha spiegato alla sorella Lana che era troppo forte e recente il dolore per la perdita improvvisa e ravvicinata di entrambi i genitori.

Warner BrosLana Wachowski sul set di Resurrectio
Lana Wachowski ha affrontato la perdita dei genitori lavorando al quarto Matrix e facendo risorgere Neo e Trinity

Lana avrebbe voluto averla al suo fianco, ma Lilly ha giudicato troppo impegnativo pensare di rimettersi sotto i riflettori proprio mentre s'impegnava in un processo di transizione che l'ha portata a fare coming out come donna transgender. 

Matrix Resurrection è stato un film catartico per Lana Wachowski

Pressata da Warner Bros - che era intenzionata a fare un film con o senza il duo Wachowski per rinverdire il franchise - Lana non ha voluto cedere la direzione creativa di un progetto in cui ha messo moltissimo di sé stessa. Anzi, Resurrection è stato per molti versi catartico. Lo ha spiegato lei stessa durante un incontro all'International Literature Festival Berlin dedicato all'arte della sceneggiatura: 

È morto mio padre, poi è venuto a mancare un amico, poi anche mia madre se ne è andata. Non sapevo come affrontare questa serie di lutti così ravvicinati...sai che le vite delle persone finiranno, ma è comunque un colpo durissimo. 

Proprio al culmine di questo periodo dolorosissimo, Lana Wachowski ha avuto un'autentica illuminazione

Una notte stavo piangendo e non riuscivo a dormire e nel mio cervello all'improvviso è esplosa questa intera storia. Non potevo più avere mia madre e mio padre, ma all'improvviso potevo ricongiungermi con Neo e Trinity, probabilmente i personaggi più importanti che abbia creato nella mia vita. 

Non potendo riportare in vita i suoi genitori, Wachowski ha trovato un po' di conforto nel far risorgere due personaggi a cui è legatissima. La regista ha spiegato che è stato un processo semplice, che le ha fatto bene. È questo quello che fanno le storie, quello che fa l'arte - ha spiegato - porta conforto alle persone. 

La dedica di Matrix Resurrection

Neo e Trinity quindi hanno permesso a Lana di trovare un po' di quell'affetto e di quella familiarità venuta a mancare con la morte dei suoi genitori. Per questo motivo il film è intitolato a loro, con una bellissima frase che accompagna la dedica situata in conclusione dei titoli di coda, subito prima della scena post credit

La dedica recita: 

A mamma e papà. L'amore è la genesi di tutto. 

Una frase che ben si accompagna alla trama di Resurrection, in cui il sentimento affettuoso e inestinguibile che lega Neo e Trinity genera un'energia capace di alimentare la Matrice o cambiarne completamente le sorti e la natura. 

  • Ai genitori di Lana Wachowski, morti durante le fasi preliminari di preparazione del film.

  • La dedica del film recita: 

    a mamma e papà. L'amore è la genesi di tutto. 

  • Lana ha offerto alla sorella di curare la regia insieme a lei, ma Lilly ha declinato la proposta, essendo ancora provata dalla scoparsa dei genitori e dal processo che l'ha portata a fare coming out come donna transgender. 

  • Perché la madre ei l padre della regista sono morti all'inizio della lavorazione del film, all'improvviso, a sole 5 settimane di distanza l'uno dall'altra. La regista quindi li ha ricordati e omaggiati dedicando loro la pellicola. 

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