Gli Anelli del Potere è un prequel de Il Signore degli Anelli?

Autore: Giuseppe Benincasa ,
Copertina di Gli Anelli del Potere è un prequel de Il Signore degli Anelli?

Se siete qui è perché vi state chiedendo se la serie TV prodotta da Amazon Studios dal titolo Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è o no un prequel diretto della trilogia cinematografica di Peter Jackson Il Signore degli Anelli, i cui film sono La Compagnia dell'Anello, Le due Torri e Il Ritorno del Re.

L'epica trilogia cinematografica basata sui libri di J.R.R. Tolkien e vincitrice di molteplici premi Oscar è da oggi 1 settembre 2022 disponibile su Prime Video, così come la trilogia di Jackson su Lo Hobbit, e da domani 2 settembre - secondo la programmazione di Prime Video - lo saranno anche i primi due episodi della serie Gli Anelli del Potere. È importante sapere che le due trilogie di Peter Jackson sono ambientate nella Terza Era della Terra di Mezzo, mentre la serie TV de Gli Anelli del Potere è ambientata durante la Seconda Era della Terra di Mezzo, ovvero in un periodo precedente a quello dei film. Tutto ciò potrebbe generare confusione, anche perché l'estetica della Terra di Mezzo della serie di Amazon Studios è molto simile a quella de Il Signore degli Anelli. 

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Ma quindi Gli Anelli del Potere si può considerare un prequel narrativo de Il Signore degli Anelli? La risposta è no.

Seppure si tratti di una serie con la stessa ambientazione, Gli Anelli del Potere non è un prequel delle trilogie cinematografiche Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Il motivo è semplice: i due titoli, seppure provengano dallo stesso universo letterario, appartengono a produzioni diverse. Gli Anelli del Potere sono di proprietà Amazon Studios, mentre Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit sono di proprietà di New Line Cinema (etichetta posseduta da Warner Bros.) e WingNut Films (casa di produzione legata a Peter Jackson).

Adesso, vi starete chiedendo il perché di questa separazione. Ebbene, i diritti dei libri di Tolkien non fanno parte di un solo pacchetto, poiché le opere dell'illustre scrittore britannico sono molteplici. Warner Bros. ha realizzato le trilogie de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli acquistando i diritti cinematografici di queste due opere. Diritti che Warner sta utilizzando per realizzare War of the Rohirrim, ossia un film anime in uscita nel 2024 ambientato centinaia di anni prima degli eventi dei film. Amazon Studios invece nel 2017 ha speso 250 milioni di dollari per acquisire i diritti televisivi (non cinematografici quindi) relativi al Signore degli Anelli, allo Hobbit e, attenzione, alle Appendici de Il Signore degli Anelli, che hanno diverso materiale narrativo appartenente alla Secondo Era. La serie Gli Anelli del Potere racconta della Seconda Era ovvero un periodo antecedente a Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit (ambientati nella Terza Era) quindi può solo portare in scena quanto scritto della Seconda Era nelle Appendici de Il Signore degli Anelli. Per questo motivo, se ve lo state chiedendo, i fatti narrati nella serie Amazon Studios non aderiscono ai fatti narrati in libri come Il Silmarillion o Racconti Incompiuti a proposito della Seconda Era.

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Di questo ne hanno parlato a lungo gli showrunner de Gli Anelli del Potere J.D. Payne e Patrick McKay in una intervista a Vanity Fair. I due hanno esplicitamente detto che gli sceneggiatori della serie ambienata nella Terra di Mezzo hanno preso spunto da tutti i riferimenti alla Seconda Era fatti da Tolkien nei romanzi di cui Amazon Studios ha i diritti:

Abbiamo preso tutti questi piccoli indizi e li abbiamo considerati come stelle nel cielo che abbiamo poi collegato per scrivere il romanzo che Tolkien non ha mai scritto sulla Seconda Era.

Come fonte di indizi sugli eventi della Seconda Era, il duo ha citato canzoni scritte nei libri come La caduta di Gil-galad o La canzone di Eärendil o capitoli della Compagnia come Il consiglio di Elrond e L'ombra del passato o la sezione Riguardo agli Hobbit del prologo come fonti di informazioni significative.

Oltre a ciò, in una intervista a EW.com, Patrick McKay ha sottolineato che:

Non ci interessava fare una serie come se questa fosse la versione più giovane dello stesso mondo che conoscevate, che fosse un po' un prequel. Volevamo andare molto, molto, molto indietro e trovare una storia che potesse esistere da sola.

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