Robert Downey Jr. è uno Sherlock Holmes perfetto (ma all'inizio non venne considerato per la parte)

Autore: Silvia Artana ,
Copertina di Robert Downey Jr. è uno Sherlock Holmes perfetto (ma all'inizio non venne considerato per la parte)

Nella storia di cinema e TV, sono tanti gli interpreti che hanno affrontato la sfida di calarsi nei panni Sherlock Holmes. In anni recenti, a fare parlare di sé sono stati Robert Downey Jr. e Benedict Cumberbatch. Ma sul grande schermo, il detective nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle è solo la star del Marvel Cinematic Universe. L'attore di New York è entrato nel cuore degli spettatori e il volto di Sherlock Holmes è diventato indissolubilmente il suo. Eppure, la storia avrebbe potuto essere diversa. 

Dal casting al set, ecco come Robert Downey Jr. ha conquistato il ruolo del celebre investigatore e lo ha reso memorabile nei due film #Sherlock Holmes (2009) e #Sherlock Holmes - Gioco di ombre (2011).

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Un casting travagliato

Qualcuno potrebbe immaginare un altro attore nei panni di Sherlock Holmes nei film di Guy Ritchie al posto di Robert Downey Jr.? Difficilmente. Eppure, la star del Marvel Cinematic Universe (reduce del recente, grande successo di Iron Man) ha faticato a ottenere la parte. A quanto pare, il produttore Joel Silver aveva giudicato l'attore "inadatto al ruolo". E anche Guy Ritchie aveva dei dubbi, perché cercava un interprete più giovane (per una storia sulle origini del detective) e non era convinto dell'accento inglese della star USA. Ma alla fine, Robert l'ha spuntata.

Il ruolo della "signora Downey"

Robert Downey Jr. non fa mistero che la sua seconda moglie, la produttrice Susan Levin, sia stata fondamentale nella sua rinascita umana e professionale. E a quanto pare, la "signora Downey" (come la chiama affettuosamente) ha avuto un ruolo anche nel fare incontrare il marito e Sherlock Holmes. La leggenda narra che Robert abbia letto lo script del film di Guy Ritchie durante una visita a Susan sul set di un'altra pellicola del regista, il thriller RocknRolla. La star dell'MCU avrebbe espresso interesse per la parte e... il resto è storia.

Una stranezza (con)vincente 

Cosa rende Robert Downey Jr. uno Sherlock Holmes tanto convincente? A spiegarlo è stato lo stesso attore, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del cast del primo film. Con una sincerità spiazzante, la star dell'MCU ha dichiarato di condividere con il celebre detective la stranezza:

È un tizio davvero strambo. Per dirla tutta, la 'signora Downey' sostiene che la sua descrizione di un tipo eccentrico e un po' matto potrebbe essere la mia.

Un ruolo di... peso

Lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie è molto fisico, ma i muscoli di Iron Man erano troppo anche per lui. Così, Robert Downey Jr. ha dovuto perdere un bel po' di peso per vestire gli abiti vittoriani del celebre detective. Una fatica che vale doppio, considerato che di lì a poco avrebbe iniziato a girare Iron Man 2. E la massa buttata giù gli sarebbe servita di nuovo...

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L'ombra di Sir Arthur Conan Doyle (e degli attori del passato)

L'idea alla base di Sherlock Holmes era di portare sullo schermo una nuova versione del celebre detective, ma fedele al personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle. Per riuscirci, Robert Downey Jr. (e così Jude Law, interprete del dottor Watson) si è immerso nei libri dello scrittore e nella filmografia classica del celebre detective. In seguito, ha dichiarato di essere diventato un esperto e ha raccontato che lo spirito del grande autore scozzese ha finito con entrare sotto la pelle di tutti i protagonisti:

All'inizio, usavamo semplicemente dei 'doyleismi' nei dialoghi. Poi abbiamo iniziato a interpretare il suo stile. 

Un accento perfetto

L'accento inglese ha rischiato di impedire a Robert Downey Jr. di ottenere la parte di Sherlock Holmes (anche se, in seguito, Guy Ritchie ha negato che sia mai stato un problema). Ma alla fine, l'attore ha fatto sfoggio di una cadenza british impeccabile. In occasione della partecipazione della star del MCU al Jimmy Kimmel Live! per il lancio del sequel, il padrone di casa ha sottolineato la grande performance del suo ospite. Ma Robert ha minimizzato con ironia. L'attore ha spiegato che usciva dal personaggio (e dalla sua parlata) quando non era sul set e che ha avuto la fortuna di avere un bravo insegnante di dizione:

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Non sono un attore da metodo Stanislavskij. Sono una persona pigra. La ragione principale per cui sono abbastanza bravo con gli accenti è che non voglio essere preso in giro.

La forza dell'improvvisazione

Passione, dedizione e... improvvisazione. Robert Downey Jr. si è dedicato anima e corpo al personaggio e alle storie di Sir Arthur Conan Doyle, ma non ha mai smesso di dare il proprio (fondamentale) contributo personale. In stretta collaborazione con Jude Law e Guy Ritchie, l'attore ha fatto dell'improvvisazione un punto di forza di Sherlock Holmes e Sherlock Holmes - Gioco di ombre. E proprio a proposito della lavorazione del sequel, Collider all'epoca scriveva:

Nello spirito dell'improvvisazione, Robert, Jude e Guy e i produttori si trovano ogni mattina per lavorare sulla scena del giorno. E anche se è buona e sono felici, non smettono mai di pensare a come migliorarla.

Tuttavia, Robert e Jude non hanno avuto solo buone idee. A quanto pare, per Sherlock Holmes 3, i due hanno proposto di fare viaggiare i protagonisti nel futuro con una macchina del tempo... da mangiare. Fortunatamente, Guy Ritchie ha trovato la trovata pessima e l'ha bocciata.

Arti marziali e abnegazione

La fisicità e il combattimento sono due caratteristiche peculiari di Sherlock Holmes. Ma mentre il detective letterario utilizza uno stile di lotta chiamato Bartitsu (inventato dall'inglese Edward William Barton-Wright tra il XIX e il XX secolo), quello di Robert Downey Jr. usa il Wing Chun (uno stile di Kung-Fu di cui è stato maestro anche Bruce Lee). La modifica è un (altro) contributo al personaggio e al film da parte dell'attore, che pratica il Wung Chun nella realtà. 

Ma anche se Robert non è un novellino in fatto di arti marziali, non ha potuto evitare di andare ko (per davvero) sul set. In una scena di lotta, l'attore è stato colpito dal suo avversario nella finzione (l'ex wrestler Robert Maillet) e ha riportato una ferita che ha richiesto 6 punti di sutura. Tuttavia, la star del MCU non ha voluto andare in ospedale e ha continuato a girare.

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Cosa c'è nel futuro di Robert Downey Jr. e del suo Sherlock Holmes? Di sicuro, un altro film. Per la gioia dei fan, Warner Bros. ha confermato che il celebre detective e il dottor Watson torneranno in una nuova avventura. Per adesso, l'appuntamento è fissato a Natale 2021. Ma la pellicola ha già subito degli slittamenti ed è ancora senza un regista, dopo che Guy Ritchie ha lasciato il franchise. Pertanto, la cautela è d'obbligo. Anche se tenere a freno la curiosità e l'entusiasmo è molto difficile...

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Fonti: Screen Rant, The Guardian, Premiere, The Hollywood Reporter, Collider, CinemaBlend

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Autore: Giuseppe Benincasa ,
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L'universo del tanto amato Sherlock Holmes di Robert Downey Jr. si sta ampliando dal grande al piccolo schermo. Secondo quanto riportato dal sito Variety, il servizio streaming americano HBO Max - in mano a Warner Bros. - ha stretto un accordo con Team Downey (è questo il nome della casa di produzione dei coniugi Downey) per la realizzazione di due serie televisive di Sherlock Holmes. Ma niente paura: le serie TV saranno ambientate nello stesso universo investigativo visto nei film già usciti al cinema rispettivamente nel 2009 e nel 2011. Inoltre (altra buona notizia), le serie TV serviranno da "ponte narrativo" con il terzo film del franchise, che è in lavorazione da moltissimo tempo ormai.

Attenzione però: i due show non dovrebbero vedere protagonista il personaggio principale del franchise, Sherlock Holmes ma, secondo la fonte, le due serie televisive si concentrerebbero su altrettanti nuovi personaggi, che esordiranno nel terzo film. Non si sa ancora quindi se Robert Downey Jr. (Holmes) o Jude Law (John Watson) appariranno in una delle due serie TV.

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