She-Hulk influenzata da due serie cult, ecco in che modo

Autore: Marco Manvati ,
News
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Copertina di She-Hulk influenzata da due serie cult, ecco in che modo

Poche ore ci dividono dall'uscita del primo episodio di She-Hulk: Attorney at Law, nuova serie targata Marvel in arrivo per l'appunto domani 18 agosto sulla piattaforma Disney+ (che presto avrà una giornata a lei dedicata, ovvero il Disney+ Day).

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Mentre attendiamo di scoprire quali saranno le avventure che affronterà la nostra avvocata e supereroina Jennifer Walters\She-Hulk, scopriamo quali sono stati gli show televisivi che hanno influenzato la serie e in che modo.

In un'intervista per Variety, la sceneggiatrice Jessica Gao ha menzionato le due serie TV che hanno principalmente ispirato la scrittura di questa sua nuova serie legata al Marvel Cinematic Universe (MCU):

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Ci sono due show a cui ho fatto riferimento per la mia scrittura [della sceneggiatura] e sono Fleabag e Better Call Saul, entrambi per ovvie ragioni. Amo la rottura della quarta parete e, fosse stato per me, sarebbe stato uno show pieno di quelle situazioni. Ce n'erano così tante che Marvel ha dovuto dire 'Ok, calmiamoci, questo è troppo. Non può parlare per tutto il tempo con gli spettatori'. Ho esagerato così tanto che a un certo punto mi hanno chiesto una versione [della serie] senza rottura della quarta parete.

Come si può intuire la sceneggiatrice Gao è amante della rottura della quarta parete, tecnica particolare di scrittura che prevede l'interazione con il pubblico e la consapevolezza del personaggio della sua presenza in un mondo fittizio. Tecnica per l'appunto usata anche nella famosa serie Fleabag, in cui la sceneggiatrice e attrice protagonista Phoebe Waller-Bridge faceva spesso interagire la sua "Fleabag" con il pubblico tramite commenti sarcastici.

Questa è stata la base per la rottura della quarta parete di She-Hulk: Attorney at Law, ma l'altra fonte di ispirazione citata da Jessica Gao è Better Call Saul, serie Netflix che ha concluso la sua corsa con la sesta stagione in data 16 agosto 2022.

Better Call Saul è chiaramente la fonte d'ispirazione per il lato legale e più "tecnico" della serie Marvel, dato che la protagonista è per l'appunto un'avvocata che avrà a che fare con i problemi legali di diversi superumani. E magari anche nella dualità che intercorre tra la "normale" Jennifer Walters e la ben più conosciuta She-Hulk (proprio come accade nella serie di Gilligan, tra Jimmy McGill e il più noto Saul Goodman).

Ora che avete letto quali sono le due principali fonti d'ispirazione, potete leggere la nostra recensione sui primi quattro episodi di She-Hulk: Attorney at Law.

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La serie TV The Bear, un dramma con tanto potenziale [RECENSIONE]

Leggi la recensione di The Bear, la serie TV di Disnet+ disponibile dal 5 ottobre 2022 in streaming con tutti gli 8 episodi che la compongono.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
La serie TV The Bear, un dramma con tanto potenziale [RECENSIONE]

La prima stagione di The Bear debutta su Disney+ dal 5 ottobre 2022 con i suoi 8 episodi. La trama dello show porta lo spettatore a Chicago, dove si reca anche il protagonista ossia Carmen Berzatto detto “Carmy”. Questo è un noto chef della ristorazione, che si ritrova a dover cambiare città, passando da New York City a Chicago, per gestire la piccola e confusionaria paninoteca di famiglia. Carmen riscopre una realtà, che aveva lasciato alle spalle e che ora gli offre emozioni contrastanti e dolorosi ricordi. 

L'idea di The Bear si sarebbe potuta sviluppare in due modi ovvero quella della commedia e quello del dramma. Christopher Storer, ideatore e produttore esecutivo, ha scelto di puntare al dramma e senza fare sconti a nessuno: difficilmente in The Bear avrete la sensazione che qualcosa andrà bene, perché l'intento dell'autore è quello di mettere in scena situazioni umane potenzialmente vere. Questa scelta rende The Bear quindi una serie altamente drammatica che però va in contrasto con gli episodi della durata di 20 o 30 minuti (fa eccezione l''ottavo e ultimo episodio da 47 minuti), che nel 99% dei casi si confanno al genere comedy. La durata contenuta della prima stagione di The Bear offre spazio per approfondire - e nemmeno in maniera completa - la natura del protagonista Carmy. È pur vero che nuove stagioni potrebbero scavare più affondo nella personalità del protagonista o dei suoi comprimari, ma la sensazione è che a The Bear manchi qualcosa per fargli fare il salto di qualità che meriterebbe. Questo perchè la scrittura dei dialoghi è molto gradevole, la regia stretta, asfissiante e claustrofobica delle caotiche scene in cucina risulta molto azzeccata e gli attori e le attrici coinvolte sono brave.

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