I film da guardare su Netflix a marzo 2020

Una mini-guida ai migliori film in uscita a marzo 2020 sulla piattaforma.

Netflix Una scena di The Platform

Netflix introduce nel proprio catalogo una moltitudine di nuovi film a marzo 2020, sia originali che non. Della prima categoria fanno parte gli interessanti Lost Girls e Ultras, della seconda l'ottimo Dogman di Matteo Garrone e il Suspiria di Luca Guadagnino. Non tutte le pellicole che si aggiungeranno alla libreria on-demand del servizio, chiaramente, sono perle di cinema, ecco perché la seguente selezione potrebbe esservi utile.

Da commedie a thriller, passando per film d'animazione, anche a marzo 2020 l'obiettivo di Netflix è quello di fornire contenuti variegati, che riescano ad accontentare un po' tutti gli abbonati. Ma quali sono i migliori del mese? Provo a fare un elenco di quelli che non dovreste perdervi, spiegandovi il motivo.

Spenser Confidential

Adattamento cinematografico del romanzo del 2013 Wonderland scritto da Ace Atkins, Spenser Confidential segue la storia di un ex poliziotto (interpretato da Mark Wahlberg) appena uscito di prigione che indaga, al fianco dell'aspirante pugile Hawk, su una cospirazione connessa alla morte di due colleghi di Boston.

Diretto da Peter Berg, il film si preannuncia frenetico e carico d'azione: si tratta di un nuovo capitolo di un personaggio già apparso sugli schermi televisivi negli anni '80 con la serie ABC Spenser: For Hire. Peraltro, rappresenta una nuova occasione per Berg di lavorare con Wahlberg. I due infatti hanno già collaborato a diversi film, ovvero Lone Survivor, Deepwater - Inferno sull’oceano, Boston - Caccia all’uomo e Red Zone - 22 miglia di fuoco.

Spenser Confidential sarà disponibile su Netflix dal 6 marzo.

La città incantata

È bene subito specificare che tutti i film dello Studio Ghibli andrebbero inseriti in questo elenco, perché ognuno di essi merita di essere visto. La città incantata, a ogni modo, è il migliore di quelli distribuiti a marzo 2020, vincitore del Premio Oscar al Miglior film d'animazione nel 2003 e unica pellicola nella storia degli anime a essersi aggiudicata l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 2002. Considerata l'opera magna di Hayao Miyazaki, narra le avventure della piccola Chihiro, una bimba di dieci anni che si introduce insieme ai genitori, senza rendersene conto, in una città abitata da yōkai (spiriti del folklore nipponico). Tuttavia la mamma e il papà di Chihiro vengono trasformati in maiali dalla strega Yubaba, quindi la bambina cerca di trovare un modo per farli tornare umani.

Nel film, il maestro Miyazaki ha messo insieme il fantastico, il realistico e lo spirituale. Sebbene siano molteplici le chiavi di lettura del film, su tutte è forse la più quotata quella secondo cui la città incantata del film rappresenterebbe il Giappone antico, che si ribella a quello moderno di Chihiro e la sua famiglia. Con il lungometraggio, il famoso regista giapponese suggerisce quindi che passato e presente possono coesistere, a patto che sappiano adattarsi l'uno all'altro.

La città incantata sarà disponibile su Netflix dal 1 marzo.

Lost Girls

Tratto da una storia vera, Lost Girls segue le vicende di Mari Gilbert (interpretata da Amy Ryan), una donna che, spinta dall'indifferenza della polizia, decide di scoprire da sola cosa sia successo alla figlia scomparsa, Shannan. Le sue indagini costringeranno tuttavia le forze dell'ordine e i media a tornare su una dozzina di omicidi irrisolti di prostitute, avvenuti sulle isole barriera di South Shore di Long Island. Il fatto che la pellicola si basi su fatti realmente accaduti amplifica la potenza della narrazione, andando oltre il genere thriller/poliziesco: Lost Girls, infatti, non solo seguirà l'indagine, ma esaminerà le circostanze che hanno portato alla scomparsa di queste giovani donne.

Di queste "ragazze perdute", appunto. Lost Girls sarà disponibile su Netflix dal 13 marzo.

Ultras

L'amicizia tra Sandro, capo del gruppo di ultras degli Apache, e Angelo, un giovane ragazzo in cerca di un mentore, viene raccontata nella pellicola che segna il debutto alla regia di Francesco Lettieri. Il film porta gli spettatori nella Napoli dei tifosi: non quelli che vanno di tanto in tanto a vedere la partita con la propria famiglia, anche un po' disinteressati se vogliamo, ma - come lascia ben intendere il titolo - gli Ultras. Quelli dai valori incrollabili, che conducono una vita di violenza, scontri e passioni. A ogni modo, nel film italiano targato Netflix di calcio ce n'è poco: un campionato ormai agli sgoccioli è solo sullo sfondo, e, sebbene la pellicola racconti il mondo del tifo organizzato partenopeo, lascia il posto a una storia di fraternità, fede e amore.

Ultras sarà disponibile su Netflix dal 20 marzo.

Il buco

Film di fantascienza a tinte horror dove la finzione è quasi una realtà velata, Il Buco è una continua riflessione sulla costante fobia per un futuro senza sostegni, prosperità e, volendo esagerare, alimenti. La pellicola è ambientata in una grande prigione a forma di torre, La Fossa, in cui i detenuti vengono alimentati per mezzo di una piattaforma che scende gradualmente ai vari livelli: un sistema di certo equo se ogni detenuto prendesse la quantità di cibo che gli spetterebbe, ma profondamente ingiusto visto che i prigionieri ai piani più alti potrebbero prenderne di più e lasciarne poco a quelli sottostanti.

Di fatto, il sistema di distribuzione del cibo non tiene conto delle regole comportamentali o dell'altruismo verso coloro che si trovano più in basso rispetto al proprio livello, e il film denuncia l'assenza di una solidarietà spontanea più che mai evidente.

Il buco sarà disponibile su Netflix dal 20 marzo.

Dogman

Liberamente ispirato al delitto del "canaro della Magliana", la pluripremiata pellicola va ben oltre il conflitto tra il forte e il debole, il bullo e la vittima, il prepotente e il sottomesso. Dogman non racconta la storia del Canaro così come è stata ripercorsa dai telegiornali, concentrandosi più sull'origine della vendetta e di come si trasformi in un tentativo illusorio di redenzione. Quanto accaduto nel febbraio del 1988 a Giancarlo Ricci, ex pugile e delinquente della periferia romana, ucciso e mutilato dopo essere stato rinchiuso da Pietro De Nigri (detto er Canaro) in una gabbia per cani sul retro del suo negozio, è un dramma che lascia trasparire tutto il sadismo dell'aggressore. Dogman, tuttavia, prima che di vendetta parla di relazione con la soggettività: il gesto estremo compiuto da Marcello (il nome del Canaro nel film) non è dovuto semplicemente alle umiliazioni subite dal bullo, ma dalla presa di coscienza del proprio essere.

Dogman sarà disponibile su Netflix dal 3 marzo.

Virus letale

Non certo un film da dieci e lode, ma potrebbe essere piuttosto adatto visto il panico generale causato dal coronavirus. La pellicola racconta infatti dell'improvvisa espansione di una malattia mortale, ispirandosi alle ricerche epidemiologiche sui virus di provenienza africana. La storia ruota intorno a un medico militare che torna negli Stati Uniti dall'Africa, convinto che una devastante epidemia possa diffondersi: peccato che nessuno gli dia credito e, nemmeno a dirlo, la malattia diventa incontrollabile.

A differenza del coronavirus, che ha messo in ginocchio la Cina e ha raggiunto diversi paesi europei (tra cui l'Italia), quello del film è un batterio che si diffonde anche per via aerea. Ma la febbrile ricerca di un antidoto, le misure precauzionali per evitare il contagio e la conseguenze drammatiche del virus sugli infetti, si avvicinano inevitabilmente a quanto mostrato dai TG. Si tratta di un film che fa leva sull'irrefrenabile paura di contrarre la malattia, quindi è sconsigliato per chi soffre di "psicosi da coronavirus".

Virus letale sarà disponibile su Netflix dal 1 marzo.

Suspiria

Difficile realizzare il remake di un film a suo modo perfetto, ecco perché Luca Guadagnino si allontana il più possibile dalla pellicola originale: se non dagli elementi base del plot, senz'altro dallo stile visivo e dalla messa in scena. La storia ruota intorno alla compagnia di danza di Helena Markos, di cui Susie Bannion entra a far parte attirando peraltro l'attenzione della coreografa Madame Blanc (con cui sviluppa un legame sempre più stretto, che va al di là del balletto). Sotto l'etichetta di una scuola di danza si nasconde invero una congregazione di streghe malvagie e, sebbene Guadagnino non sia un regista da horror movie, dissimula questa lacuna sotto un camuffamento fatto di intuizioni estetiche e pretese intellettuali. È vero che molti aspetti della trama, che gioca a più riprese con le ellissi e i sottintesi, hanno suscitato dubbi negli spettatori, ma nel complesso il remake di Suspiria si rivela un horror assolutamente originale e valido.

Suspiria sarà disponibile su Netflix dal 1 marzo.

La storia infinita

Fantasy degli anni '80 ispirato all'omonimo romanzo di Michael Ende, La storia infinita racconta la storia del piccolo Bastian e del valoroso Atreyu: il primo è un ragazzino che, per sfuggire a dei bulli, si rifugia nella bottega locale da cui ruba uno strano volume, La storia infinita appunto; il secondo è il giovane, protagonista del romanzo in possesso di Bastian, che deve salvare l'Infanta Imperatrice e il regno di Fantàsia dal Nulla, un'oscura entità che distrugge ogni cosa. La pellicola diretta da Wolfgang Petersen riscosse un gran successo all'epoca e, nel tempo, divenne un vero e proprio cult. Di recente, la serie Netflix Stranger Things ha reso omaggio a questo iconico film: nel finale della terza stagione, infatti, Dustin intona la canzone The NeverEnding Story duettando con la fidanzatina Suzie.

La storia infinita sarà disponibile su Netflix dal 1 marzo.

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