Come finisce La fuggitiva: il finale della fiction con Vittoria Puccini

L'ultima puntata de La fuggitiva svela un finale movimentato, ricco di colpi di scena e anche di nuovi scenari che potrebbero lanciare le basi per una seconda stagione.

Compagnia Leone Cinematografica Vittoria Puccini ne La fuggitiva

Il ritorno in TV di Vittoria Puccini con La fuggitiva è stato un grande successo. Merito di una sceneggiatura ricca di colpi di scena e adrenalinica, di un personaggio - quello di Arianna, interpretato dall'attrice - dinamico e ricco di sfaccettature e, nondimeno, di un cast indovinato e di location accuratamente selezionate.

La storia di Arianna Comani è quella di una donna apparentemente comune che, dopo l'omicidio del marito Fabrizio, viene incastrata e si ritrova a pagare lo scotto di un passato burrascoso e poco limpido. Proprio grazie ai suoi vecchi retaggi - la protagonista è stata rapita quando era bambina e cresciuta come un vero e proprio "soldato" - Arianna decide di non subire passivamente le accuse che le vengono rivolte ma di fuggire, alla scoperta della verità e in difesa del figlio Simone (Giovannino Esposito).

La fuga, che intraprende supportata dal giornalista Marcello (Eugenio Mastrandrea), la conduce a una realtà spiazzante: suo marito è stato assassinato perché sapeva troppo ed era rimasto suo malgrado invischiato in una storia di 'Ndrangheta. Boss spietati e poliziotti corrotti sono il lato amaro de La fuggitiva, ma la giustizia - quella raggiunta da Arianna seppure con metodi poco ortodossi e rappresentata dalla poliziotta Michela (Pina Turco), che da antagonista diventa sua alleata - trionfa (come dovrebbe succedere sempre) nell'ultima puntata.

Il finale è aperto, ragion per cui in molti già ipotizzano che possa esserci in cantiere una seconda stagione. Ma procediamo con ordine.

Dove eravamo rimasti

Arianna e Marcello si recano in Svizzera dove, con l'aiuto di un vecchio amico del giornalista, Franz, scoprono un collegamento tra la Lithium - la società a nome del figlio di Arianna, Simone - e l'avvocatessa Louise Bruno. I due sequestrano la donna, che finisce per confessare loro tutta la verità: quella società è la "lavatrice" nonché la cassaforte del boss della 'Ndrangheta Giuseppe Mannara (Antonio Gerardi). Il marito di Arianna, Fabrizio, è stato ucciso perché probabilmente sapeva più di quanto concesso.

Intanto, in Italia, la poliziotta Michela Caprioli scopre che Berti, il commissario che ha sempre stimato e apprezzato, è un corrotto: per pagare un'operazione estremamente costosa alla moglie malata, infatti, avrebbe accettato dei soldi e fatto accusare Arianna della morte del marito, per distogliere i sospetti dai veri colpevoli.

Berti si rende conto di essere stato scoperto dalla giovane collega e quasi arriva ad ucciderla, ma non riesce nell'intento e commissiona il delitto a Bondi, uomo di Mannara. La poliziotta, spaventata, si nasconde in chiesa da Don Saverio: il killer, tuttavia, la trova e le spara contro diversi colpi di pistola, da cui si salva esclusivamente grazie al giubbotto anti-proiettile. Michela si fa ospitare dal collega Marchi, a cui chiede di mettere sotto controllo il telefono del senatore Feola (Maurizio Marchetti), padre adottivo di Arianna, sperando di riuscire a individuare la donna, della cui innocenza è ormai certa.

Arianna e Marcello tornano in Italia e scoprono, facendo visita al camionista Adriano, dipendente dell'imprenditore Fusco (a sua volta invischiato con il boss Mannara), che lui e tanti altri colleghi si sono ammalati gravemente trasportando per anni rifiuti tossici interrati sotto terreni edificabili nei dintorni di Torino e non solo come quelli di Villaggio Futuro, progetto approvato da Fabrizio prima di morire.

Il finale: l'ultima puntata de La fuggitiva 

Arianna e Marcello sono sempre più vicini alla verità. I due, che dopo il rientro dalla Svizzera si sono lasciati andare alla passione, hanno scoperto i traffici di rifiuti tossici portati avanti per anni dall'azienda di Fusco, in combutta con il boss Mannara. 

Il piccolo Simone, lontano da Torino con Feola, sua moglie e Daniela (Giorgia Salari), una cara amica del padre Fabrizio, sente la mancanza della madre, che gli appare perfino in sogno. Maurizio Feola riceve una telefonata di Arianna, che viene origliata dalla donna: la Comani svela quanto scoperto in Svizzera al suo patrigno, non sapendo di essere intercettata da Marchi, collega di Michela. Feola e Arianna si danno appuntamento e, grazie all'intercettazione del suo collega, Michela si mette sulle loro tracce. Feola, però, non arriverà mai al luogo dell'incontro. Arianna, invece, si imbatte in Bondi e in un suo uomo, che le fanno saltare l'auto. Bondi è convinto di aver finalmente eliminato Arianna, che è riuscita a mettersi in salvo e li coglie alle spalle. L'uomo di Bondi viene ucciso, mentre tra lui e Arianna scatta uno scontro a fuoco.

Compagnia Leone Cinematografica/Rai FictionArianna e Marcello scoprono finalmente la verità
Arianna e Marcello scoprono finalmente la verità

Disarmata, Arianna si ritrova sotto il tiro di Bondi, ma a salvarla interviene Michela, sopraggiunta sul posto. La poliziotta uccide Bondi e si unisce a lei e a Marcello per scoprire la verità su Lithium. Intanto, la moglie di Maurizio Feola si accorge della sua assenza e inizia a cercarlo: lo trova ferito sul pavimento di casa, mentre Simone è scomparso. Il bambino è stato rapito, approfittando di un momento di distrazione degli agenti.

Arianna, Michela e Marcello si recano nella vecchia casa di Arianna. Nella camera da letto dei genitori, Arianna rivive i momenti drammatici del suo rapimento e attiva un vecchio generatore per le emergenze installato da suo padre: quella casa diventa il loro nascondiglio. I tre vengono a conoscenza del rapimento di Simone grazie a una conferenza stampa, secondo cui Arianna sarebbe la prima indiziata della scomparsa del bambino. Michela cerca di far riflettere Arianna, invitandola a non commettere gesti avventati.

La donna, però, sembra intenzionata a fare il tutto e per tutto pur di salvare Simone, anche a rinunciare a scoprire la verità su Mannara e a fargliela pagare per le sue malefatte. Così, telefona a casa di Feola e capisce che sua moglie Marta pensa che sia lei la responsabile del rapimento di Simone. Michela e Arianna decidono, quindi, di passare all'azione.

Il commissario Berti torna a casa e trova Michela che punta una pistola alla tempia della moglie Linda. Con lei c'è anche Arianna, che lo minaccia e lo ammanetta: vuole sapere dov'è Simone e da chi riceve gli ordini. A quel punto, Berti svela l'impensabile: è Maurizio Feola il responsabile di tutto. Avvia una telefonata con l'uomo, che conferma - inconsapevole della presenza di Arianna - di essere stato proprio lui a commissionare il rapimento di Simone e a simulare il suo pestaggio.

Compagnia Leone Cinematografica/Rai FictionUna scena de La fuggitiva
Berti finisce per aiutare Michela e Arianna, nonostante tutto

Sconvolte, Michela e Arianna lasciano liberi Berti e sua moglie e i due si confrontano: Linda vuole denunciare suo marito e lo lascia in manette. La Comani è intenzionata ad affrontare il senatore Feola, l'uomo che l'ha cresciuta come fosse sua figlia. Si presenta al suo quartier generale, sul Lago, e si finge sua ospite. I due sono faccia a faccia e lei gli confessa di aver scoperto tutto: lui svela il suo piano, aveva in mente di farla incolpare e di tirarla fuori dal carcere in soli 4 anni, ma lei gli ha messo i bastoni tra le ruote.

Feola la rassicura su Simone e le fa un'offerta: un assegno milionario e una nuova identità per lei e suo figlio, a patto che lascino l'Italia per sempre entro 24 ore e non svelino la verità su Lithium. Linda si reca in commissariato, pronta a denunciare suo marito, ma non ne ha il coraggio e torna a casa da lui. Purtroppo, però, ha un incidente d'auto e perde la vita. Michela raggiunge Berti e i due hanno uno scontro: lui accusa lei e Arianna di essere le responsabili dell'incidente e minaccia di fargliela pagare, ma la poliziotta riesce a farlo ragionare e cerca di persuaderlo a fare finalmente la cosa giusta.

Maurizio Feola incontra Mannara, boss della 'Ndrangheta, e lo aggiorna sulla proposta fatta ad Arianna. Si scopre che anche Daniela è coinvolta, infatti Feola chiede al boss di permetterle di fare visita a Simone per tranquillizzarlo. Arianna informa Feola di aver accettato la sua proposta: in cambio di Simone, sparirà per sempre. Sarà un bluff? 

Da Mannara arriva Daniela, che incontra il piccolo Simone, mentre Feola porta avanti la sua campagna elettorale per la candidatura alla Regione e, con la stampa, continua a sostenere la tesi del rapimento del nipotino. Non sa, però, che Arianna, Michela, Marcello e l'agente Marchi hanno un piano. Il giornalista consulta dei documenti nella speranza di trovare la prova per incastrare Feola. Quest'ultimo, intanto, capisce che i piani di Mannara sono diversi dai suoi: il boss vuole morti Arianna e Simone, a tutti i costi. Marcello scopre che Feola era assessore all'urbanistica quando, trent'anni prima, Mannara ha iniziato i suoi traffici abusivi e scopre anche che è stato lui ad autorizzarli, coprendoli in cambio di denaro e sostegno. Il padre di Arianna aveva capito tutto e si era messo contro Mannara: purtroppo, è stato Feola ad uccidere i suoi genitori quando era solo una bambina.

Il commissario Berti, intanto, si reca da Mannara per comunicargli la posizione di Arianna. Gli propone quindi di andare con lui nella vecchia villa di famiglia per tenderle un agguato ed eliminarla, una volta per tutte. I due arrivano alla villa con alcuni uomini e fanno irruzione. A quel punto Berti e Mannara si confrontano e quest'ultimo gli svela il piano: secondo Feola Arianna sarebbe stata il caprio espiatorio perfetto per l'omicidio di Fabrizio e nessuno avrebbe più indagato sui traffici di rifiuti che l'uomo aveva scoperto.

In pochi minuti, però, Mannara si rende conto che la casa è vuota: Berti ha deciso di fare la cosa giusta e di aiutare Michela e Arianna, mentendo sulla loro posizione. La poliziotta fa irruzione, mentre Berti e Mannara finiscono per spararsi a vicenda. Il commissario muore tra le braccia di Michela e anche Mannara, di lì a poco, esala l'ultimo respiro. Arianna è riuscita a scoprire il luogo dove è tenuto nascosto Simone, disarma tutti gli uomini di guardia e si ricongiunge a lui. Sopraggiunge Daniela che si rende conto di quanto è accaduto e, armata di pistola, minaccia Arianna e Simone, ma alla fine li lascia andare.

Maurizio Feola viene eletto Presidente della Regione e tiene la sua prima conferenza stampa. Marcello interviene e svela la verità: il suo coinvolgimento con Mannara e i traffici di rifiuti tossici portati avanti per anni. I dati vengono divulgati in rete e sono ora alla portata di tutti, incluse le immagini che lo immortalano con Mannara e svelano tutte le malefatte e il piano contro Arianna. Sopraggiungono Michela e Arianna, che pubblicamente lo accusa anche della morte dei suoi genitori. Lui fugge dalla sala e Arianna lo raggiunge, puntandogli la pistola contro. Convinta da Michela lo lascia andare: Feola viene arrestato e incarcerato.

Un flashback ci riporta al momento in cui a Fatima (una rom diventata sua amica) e ad Arianna venne espiantato un rene tanti anni prima, ma Kerim (Ivan Franek) arrivò per salvarle. Fu l'uomo a riportarla in Italia, a distanza di molto tempo dopo il rapimento, per poi morire e salutarla per sempre. Torniamo al presente, con Arianna che si sveglia al fianco di Marcello e il piccolo Simone che dorme nella stanza accanto. Tutto sembra procedere per il meglio, ma Arianna viene convocata in procura: lei e Simone sono ancora in pericolo. Maurizio Feola è stato ucciso in carcere, la 'Ndrangheta non dimentica: i due devono cambiare vita e identità, lasciare Marcello per sempre e continuare a essere fuggitivi.   

Vi ricordiamo che tutti gli episodi della prima stagione de La fuggitiva sono disponibili in streaming su RaiPlay.  

  • Fabrizio ne La fuggitiva viene ucciso da Bondi, uno degli uomini del boss Mannara. Il marito di Arianna, assessore all'urbanistica, aveva scoperto un traffico di rifiuti tossici ed è stato messo a tacere.

  • A incastrare Arianna ne La fuggitiva, facendola incolpare dell'omicidio di Fabrizio, è stato Maurizio Feola, l'uomo che l'ha cresciuta come un padre.

  • Il responsabile dell'omicidio dei genitori di Arianna ne La Fuggitiva è Maurizio Feola, già all'epoca invischiato con la 'Ndrangheta.

  • Per il momento non si hanno notizie ufficiali su una seconda stagione de La fuggitiva, ma il finale aperto fa ben sperare.

  • La prima stagione de La fuggitiva è disponibile in streaming su RaiPlay.

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