Come è nato il primo discorso di Sam da Captain America e cosa significano le sue parole

Il primo discorso di Sam nei panni di Captain America è uno dei momenti più importanti dell'episodio finale di The Falcon and the Winter Soldier: lo sceneggiatore Malcolm Spellman ha raccontato la genesi e i segreti della scena.

Marvel Studios Falcon parla con i senatori

Uno dei passaggi più solenni del sesto e ultimo episodio di The Falcon and the Winter Soldier è il discorso che Sam Wilson fa ai senatori, la sua prima dichiarazione pubblica durante il suo esordio da Captain America. 

Il discorso si tiene sul finale dell'episodio, dopo che Sam ha tentato di fermare Karli, senza però poter evitare la morte della ragazza e leader dei Flag Smasher (uccisa da Sharon, forse per occultare il suo segreto). Sam riemerge dal sotterraneo dove ha lottato con Karli portando con sé il corpo senza vita della ragazza e affidandolo ai paramedici. Una volta raggiunti i senatori che i Flag Smasher avevano rapito per fermare il voto del GRC sul rientro nelle rispettive nazione degli sfollati post battaglia per la Terra, Sam comincia a dialogare con loro, circondato dalle telecamere. 

Ne nasce un lungo confronto che si trasforma in un monologo da parte del nuovo Captain America. Nello stesso Sam si schiera contro il tentativo forzoso (e armato) di rimpatriare quanti sono sopravvissuti al Blip e si sono spostati in altre nazioni per aiutare la ricostruzione della civiltà umana. Negli anni trascorsi prima del ritorno di quanti erano stati annientati, si era creata una nuova versione della comunità internazionale. Gli abitanti della Terra, dimezzati, si erano riuniti oltre i confini e oltre le identità nazionali, per tentare di rimettere in sesto città e società. 

Sam prende le loro difese, invitando i senatori a capire le complessità della situazione e quanto la figura di Karli sia un monito. Se centinaia di persone erano disposte ad aiutarla contro i governi più potenti della Terra, quanto possono essere disperate? Cosa succederà poi quando una nuova Karli apparirà all'orizzonte? Di fronte alle proteste di un senatore sul fatto che non comprenda la complessità della situazione, Sam collega le difficoltà della situazione degli sfollati e il senso d'impotenza decisionale dei senatori con la sua condizione di uomo afroamericano: 

Quando prendo in mano questo scudo, milioni di persone nel Paese mi odiano per questo, lo so per certo. Anche adesso, qui. Lo percepisco. Negli sguardi, nei giudizi. E non posso cambiare le cose. Eppure eccomi qui, senza super siero. Non sono biondo, non ho gli occhi azzurri. L'unico potere che possiedo è credere che si possa fare di meglio.

La premonizione di The Falcon and the Winter Soldier

In molti hanno collegato l'attacco dei Flag Smasher a quanto successo a Capitol Hill a inizio gennaio 2021. Per lo sceneggiatore Malcolm Spellman non è una coincidenza che lo show abbia saputo anticipare così bene un evento reale, come ha spiegato in un'intervista a Deadline: è questo il vantaggio di avere una writing room composta in prevalenza da afroamericani, spiega, che sia pronta a inserire questioni sociali all'interno della storia dei supereroi Marvel. 

Volevamo che il discorso di Sam fosse il meno retorico possibile e che illustrasse bene il suo superpotere da Captain America: le difficoltà che ha dovuto affrontare e che hanno trasformato la sua interpretazione del ruolo in maniera onesta, diretta, senza indorare la pillola

Marvel StudiosSan con il costume da Captain America
Anthony Mackie ha preparato a lungo la scena del discorso ai senatori

Spellman ha spiegato che sono state investite molte energie nella scrittura del passaggio e si è deciso che Sam avrebbe parlato con i senatori per le strade di Manhattan per evitare che guardasse dritto in camera, aumentando così il realismo della scena. L'attore Anthony Mackie si è molto preparato per la scena, perché voleva che ogni passaggio della stessa fosse il più fluido e impattante possibile. 

Bocche cucite invece sul concept iniziale di The Falcon and the Winter Soldier proposto dallo stesso Malcolm Spellman a Kevin Feige o sui piani per il prossimo Captain America. La speranza di Spellman è quella di riuscire prima o poi a raccontare la storia che si era immaginato (probabilmente legata a una pandemia) in un libro o una run di fumetti. 

Nel frattempo è già al lavoro su Captain America 4, dove spera di poter inserire altri passaggi che suonino come "frasi che potrebbe dire un afroamericano". Così è nata la frase che Isaiah dice a Sam nel finale: 

Non sei certo un Malcolm, Martin o un Mandela.

Riferimento a tre veri eroi della comunità nera statunitense: Malcolm X, Martin Luther King e Nelson Mandela. 

  • Sam prende le difese degli sfollati post Battaglia per la Terra, invitando i senatori a capire le complessità della situazione e quanto la figura di Karli e dei Flag Smasher sia un monito.

    Se centinaia di persone erano disposte ad aiutare il gruppo di giovani super soldati ad opporsi contro i governi più potenti della Terra, quanto può essere disperata la condizione di queste persone? Cosa succederà poi quando una nuova Karli apparirà all'orizzonte con rivendicazioni simili?

    Di fronte alle proteste di un senatore sul fatto che non comprenda la complessità della situazione, Sam collega le difficoltà della situazione degli sfollati e il senso d'impotenza decisionale dei senatori con la sua condizione di uomo afroamericano.

     

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