Dopo Scarlett Johansson, anche Emma Stone sta considerando l'ipotesi di fare causa a Disney

Dopo Scarlett Johansson, anche Emma Stone starebbe valutando di passare alle vie legali contro Disney per via dei mancati incassi del recente Crudelia, distribuito in concomitanza al cinema e su Disney+.

Disney Emma Stone nei panni di Cruella

Gli analisti e i ben informati l'avevano preannunciato, come raccontato nel riassunto della causa legale tra Scarlett Johansson e Disney: la diva di Black Widow non era certo l'unica stella della scuderia Disney a essere rimasta scottata dal nuovo sistema distributivo dei film e altre azioni legali erano vicine. La prima a seguire il sentiero tracciato dalla Vedova Nera Marvel pare sarà Emma Stone: molte testate statunitensi (tra cui ScreenRant) riportano la notizia che l'attrice starebbe vagliando le sue opzioni in merito a una causa contro Disney. 

L'oggetto dei contendere sono ancora una volta gli incassi al botteghino di un film Disney, nella fattispecie il live action su Crudelia, che vede Emma Stone come assoluta protagonista. Il film, approdato nelle sale a fine maggio 2021, ha goduto di una premiere e del tradizionale lancio con tappeto rosso e interviste alla stampa, ma è arrivato in contemporanea su Disney+. Circostanza che avrebbe spinto molte sale a non riaprire o a ridurne la programmazione, andando a incidere sul risultato finale al box office, laddove si concentrano i guadagni delle star. 

Emma Stone seguirà l'esempio di Scarlett Johansson? 

La questione è delicata e le indiscrezioni in merito si sprecano. Gli insider come il giornalista Matt Belloni (che ha lanciato lo scoop su Emma Stone) fanno sapere che Kevin Feige starebbe reagendo molto male all'accaduto, come d'altronde è semplice desumere dai toni tutt'altro che concilianti della prima nota che Disney ha diramato sulla questione, stigmatizzando la presunta mancanza di sensibilità di Johansson

Pare però che Hollywood aspettasse da tempo un'eroina che portasse allo scoperto il generale malcontento rispetto alla decisione di Disney di puntare sui servizi streaming come Disney+ a discapito della sala. Sulla una vicenda simile (riguardante HBO Max) si erano già fatti sentire in casa Warner Bros sia Christopher Nolan sia Denis Villeneuve (e sui cui pare anche James Gunn su The Suicide Squad abbia molto da dire).

DisneyCrudelia e i dalmata
Emma Stone potrebbe unirsi a Scarlett Johansson in protesta contro le decisioni arbitrarie di Disney in materia contrattuale

Dietro le quinte la solidarietà a Johansson pare sia forte e la stampa parla della sua mossa come "epocale" e "in grado di aprire una crepa nell'atteggiamento autoritario di Disney sui contratti". Pare che la prossima a scendere in campo possa essere Emily Blunt, attrice coprotagonista dell'ultimo film Disney ora nelle sale, Jungle Cruise, insieme a Dwayne Johnson. Sarebbe lei l'ultima vittima in ordine di tempo della release simultanea in sala e su piattaforma e pare che l'attrice inglese si stia preparando a fare una dichiarazione pubblica sulla mossa della collega Johansson.

Insomma, se a livello ufficiale tutti tacciono tranne Johansson e Disney, dietro le quinte il fermento è palpabile. L'impressione è che a Hollywood in molti stiano valutando le loro opzioni e non vogliano che il coraggioso passo avanti di Johansson venga messo a tacere. Vedremo se nelle prossime ore ci saranno altri sviluppi ufficiali e nuove cause legali. 

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