Come finisce Tre piani? Il destino dei personaggi del film di Nanni Moretti

Come si concludono le storie di Lucio, Dora, Giorgio, Monica e degli altri abitanti del condominio di Tre piani, il film di Nanni Moretti? Il finale del film e il destino dei protagonisti.

Sacher Lucio strozza Giorgio

Le vite di un pugno di famiglie della Roma bene s'intrecciano tra gli appartamenti attigui in un condominio della capitale: è questo lo spunto da cui prende il via Tre piani, il nuovo film di Nanni Moretti, il primo non scritto dallo stesso regista. Tre piani infatti è liberamente adatto dal romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, pubblicato in Italia da Neri Pozza. Le vicende dei protagonisti vengono quindi trapiantate da un condominio benestante di Tel Aviv a uno romano. 

La pellicola, presentata al Festival di Cannes (con una spiritosa citazione di Mahmood), è divisa in tre atti, intervallati da due salti temporali di cinque anni ciascuno. Questo permette ai personaggi di crescere (e invecchiare) e alle questioni centrali del film di evolversi fino al naturale compimento. Come si concludono le storie dei protagonisti di Tre piani? Per scoprirlo continuate a leggere, ma fate attenzione agli inevitabili spoiler. Se invece volete sapere qualcosa di più del film senza anticipazioni, potete dare un'occhiata alla recensione

Poster Tre piani
FILM

Tre piani

2021
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  • Genere: Drammatica
  • Regia: Nanni Moretti
  • Sceneggiatura: Nanni Moretti, Federica Pontremoli, Valia Santella, Eshkol Nevo
  • Cast: Margherita Buy, Nanni Moretti, Alessandro Sperduti, Riccardo Scamarcio, Elena Lietti guarda tutto il cast

Come finisce la storia di Lucio? 

Lucio deve affrontare un processo per l'intercorso sessuale avuto con la figlia dei vicini, all'epoca minorenne. La realtà processuale porta alla fine del suo matrimonio ma anche il protagonista a fare i conti con i dubbi che l'hanno roso per anni riguardo al comportamento del vicino con sua figlia. L'uomo, ormai morto, viene completamente scagionato dalle accuse di molestie proprio dalle parole della figlia, che spiega ormai adulta il qui pro quo al padre. Lucio invece si ritrova a fare i conti con una situazione opaca: la ragazza che aveva di fronte gli aveva mentito riguardo l'età, ma il suo comportamento nei suoi confronti risulta tutt'altro che cristallino. 

Con la figlia ormai grande e pronta ad andare in Erasmus all'estero, Lucio incontra di nuovo la figlia dei vicini, che ha parole miti e gentili nei confronti della figlia di Lucio e rivolge all'uomo che ha portato a processo insieme alla madre e alla nonna parole di circostanza. Lucio è riuscito a mantenere il rapporto con la figlia e ha contatti con la moglie, ma la sua vita è stata distrutta nelle sue granitiche certezze non dall'abuso immaginato sulla figlia, ma su quello da lui perpetrato su un'estranea. 

Come finisce la storia di Dora e Andrea? 

Nel salto temporale tra la seconda e la terza parte del film muore il rigoroso giudice Vittorio, aprendo una voragine nella vita di Dora. La donna era stato costretta dal marito a scegliere tra lui e il figlio e aveva deciso di rimanere al fianco dello sposo. Dopo la morte di Vittorio, Dora inizia un lento viaggio di riscoperta di sé stessa e del marito, sotto una nuova luce. Decide di cambiare casa e, nel vendere o donare gli oggetti del marito, scopre piccole sfumature del suo carattere che non aveva messo a fuoco quando il marito era in vita. 

SacherDora è felice
Dora riscopre sé stessa dopo la morte di Vittori

Senza l'opprimente moralismo di Vittorio, Dora comincia a seguire la propria indole e a vivere in maniera autentica la propria vita. Grazie ad un incontro fortuito, riuscirà a riallacciare i rapporti con il figlio Andrea, scoprendo nel frattempo di essere diventata nonna. Il film si chiude con Dora che partecipa a una sessione di "tango clandestino" proprio sotto il condominio che per tanti anni è stato la sua casa. 

Come finisce la storia di Monica? 

Lasciata sola dal marito ad occuparsi dei due figli (di cui uno neonato), Monica vede i suoi timori avverarsi. La solitudine di una vita isolata, trascorsa con i due bimbi come unica compagnia, fanno emergere in lei una malinconia che sfocia poi nella depressione. Monica cade nello stesso vortice psicotico di cui fu preda la madre. Nonostante abbia messo in guardia il marito dalla possibilità che le difficoltà psicologiche della madre si manifestino anche in lei per predisposizione genetica, la donna si ritrova sola e lentamente cade vittima di allucinazioni e tendenze suicide. 

SacherAlba Rohrwacher è Monica in Tre piani
Schiacciata a una vita solitaria e senza sfoghi, Monica cade preda delle stesse fragilità psicologiche della madre e, per evitare il suicidio, fugge

Giunta sull'orlo della follia, un giorno Monica fa i bagagli e scompare nel nulla, seguendo forse una visione di sua madre: dopo l'ultimo salto temporale, non è ancora tornata a casa. Alla fine del film la figlia non ha ancora disperato di incontrarla di nuovo, mentre il padre è stato costretto a rientrare dall'estero e ad affrontare tutti i compiti genitoriali e casalinghi che aveva scaricato in maniera noncurante sulle spalle della fragile moglie. 

  • Lucio affronta il processo per stupro. Si separa dalla moglie e, anni più tardi, scopre che il vicino di casa non aveva fatto del male alla figlia. 

    Dopo la morte di Vittorio, Dora riprende possesso della sua vita e si libera dell'ingombrante serie di regole che il marito le aveva imposto, vivendo una vita più felice e autentica. Riallaccia i rapporti con Andrea, che nel frattempo ha avuto un figlio. 

    Monica scompare nel nulla, lasciando dietro di sé i figli. Il marito, che l'aveva abbandonata a Roma ad occuparsi da sola di casa e figli, si ritrova costretto a fronteggiare alla mancanza della moglie. Dopo anni, la figlia ancora adolescente spera nel ritorno della madre. 

  • La donna cade preda delle stesse difficoltà psicologiche della madre. Vittima di allucinazioni e tendenze suicide, decide di fuggire, inseguendo il fantasma della madre ormai morta. 

    Il marito è così costretto a far fronte a casa e figli, incombenza che aveva scaricato sulle spalle di Monica pur conoscendo la sua fragilità psicologica.

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