Tre motivi per vedere Dexter: New Blood

A distanza di 8 anni dall'ultimo episodio ritorna (anche in Italia) il serial killer che uccide i serial killer. Con Dexter: New Blood siamo pronti a conoscere le nuove avventure dell'ex ematologo di Miami

Clyde Phillips Productions, John Goldwyn Production, The Colleton Company, Showtime Networks Perché vedere Dexter: New Blood

Quella di Dexter è una serie TV che è rimasta nell’immaginario di tutti. L’unica capace di raccontare il male attraverso gli occhi del male stesso, pennellando un personaggio in perenne conflitto con se stesso e alla ricerca del suo posto nel mondo. Prodotta in America e in onda sulla ShowtimeTV dal 2006 al 2013, per un totale di 96 episodi suddivisi in 8 stagioni, Dexter ha terminato il suo corso in punta di piedi e con un finale non all’altezza delle aspettative. Tra l’altro, con un finale che oggi è ancora molto discusso. Poi, lo scorso anno, la notizia: il serial killer che uccide i serial killer torna in TV con nuovi episodi. In piena pandemia è stato confermato che sarebbe stata realizzata una nuova stagione sul personaggio nato dalla mente di James Manos.

Con il titolo di Dexter: New Blood, prende forma il sequel della celebre serie TV che ha cambiato il volto della serialità americana. In onda negli Usa dal 7 novembre e qui in Italia su Sky e NowTv dal 10 di novembre, i nuovi episodi proiettano lo spettatore nei meandri della nuova vita di Dexter dieci anni dopo la morte di Debra e la sua fuga da Los Angeles. Non è facile comprendere se il progetto sia valido o meno, ma alla luce del primo episodio, il sequel di Dexter parte con tutte le buone intenzioni.

 
Dexter: New Blood, il ritorno dell’oscuro passeggero

Nuova città e nuova vita. Dexter ora non è più lui. Da dieci anni ha lasciato l’assolata Miami per le coste più fredde (ma isolate) di Iron Lake nello stato di New York. È come se avesse represso la presenza dell’oscuro passeggero. Ora lavora in un negozio che vende armi da caccia, ha una storia con il capo della polizia ed è amato è ben voluto da tutti. Il suo passato però continua a tormentarlo, mostrandosi con le fattezze del fantasma di Debra, la sorella morta.

Dexter però è intenzionato a dimenticare le vecchie abitudini, fino a quando un giovane del posto non risveglia i suoi istinti omicidi e l’ex ematologo è costretto a risvegliare quella parte di se stesso che è rimasta sopita per lungo tempo. A questo si aggiunge anche il ritorno di Harrison, il figlio perduto, che arriva ad Iron Lake con le intenzioni di volere riallacciare un rapporto con il padre.


Da Miami ad Iron Lake, ora Dexter si fa chiamare Jim

Dexter:New Blood, dove vedere i nuovi episodi

Come sequel, la narrazione funzione alla perfezione anche se la storia è appena cominciata. Grazie a un canovaccio molto semplice, che ripete uno schema già ampiamente utilizzato, Dexter: New Blood ha tutte le carte in tavola per conquistare il pubblico, soprattutto quello che è rimasto molto deluso dal finale della stagione 8. La storia è ben precisa e mostra un personaggio totalmente diverso da quello che avevamo imparato a conoscere.

Dexter Morgan non esiste più. Ora l’ex serial killer si fa chiamare Jim Lindsay. È un uomo nuovo, sorridente, calmo, pacato, metodico, che apprezza le piccole cose della vita. Dal passato, però, non si può sfuggire. Quello torna sempre, in un modo o nell’altro. E questa cosa vale anche per Dexter, costretto ad affrontare ancora una volta i suoi istinti omicidi. Una scelta necessaria quella di far prevalere le “vecchie abitudini”, questo perché Dexter è un personaggio che può essere redento ma che non cambierà ma il suo status quo.


Dexter che è costretto ad affrontare le sue paure

Giudicare una serie TV da un solo primo episodio è azzardato, ma per il momento pare che la storia abbia intrapreso la strada giusta. Ha ponderato bene i suoi i tempi, ha contestualizzato la cornice del racconto ed ha ripreso il filo della storia lì dove è stata interrotta ben 8 anni fa. A convincere, ovviamente, è proprio il personaggio di Dexter che appare come un uomo solo, che vuole omologarsi alla massa ma costretto a fare i conti con i propri demoni e le proprie paure. E la sfida è bella proprio per questo motivo.

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