Caso Batgirl: Kevin Feige, James Gunn e altri dicono la loro

Autore: Carrara Manfredi ,
News
2' 10''
Copertina di Caso Batgirl: Kevin Feige, James Gunn e altri dicono la loro

La cancellazione del film Batgirl dal DC Extended Universe, ha deluso il pubblico e i creatori. Questa è solo una delle "disgrazie" che vede coinvolta Warner Bros. Discovery. Lo sfortunato evento, ha riportato Variety, ha avvicinato molti colleghi famosi ai registi di Batgirl El Arabi e Bilall Fallah.

Il 2 agosto dell’anno corrente, giravano voci che la cancellazione del progetto da 90 milioni di dollari fosse dovuta a una qualità imperfetta e inadeguata. Dalla dichiarazione ufficiale di un portavoce di Warner Bros. invece, emerge che la cancellazione è stata causata da un conflitto sullo spostamento strategico della compagnia: Batgirl non è stato considerato un progetto abbastanza grande per uscire in sala né abbastanza piccolo per essere rilasciato sulla piattaforma streaming di HBO Max. Quindi il film non rientrava più nel percorso pensato per l'universo cinematografico DC e per il servizio streaming HBO Max (come tutto ciò che riguarda lo SnyderVerse). Ciò si evince anche dalle dichiarazioni del CEO di Warner Bros. David Zaslav, il quale ha chiarito che alla compagnia non interessa portare avanti un film per fare numero o in cui ripongono poca fiducia.  

Advertisement

Tra le figure che hanno contattato i registi di Batgirl, vi è il presidente di Marvel Studios Kevin Feige con cui i registi hanno lavorato per il primo e l’ultimo episodio della serie TV Ms. Marvel. Queste le parole del direttore creativo Marvel:

Amici miei, ho dovuto contattarvi e farvi sapere che stiamo pensando tutti a voi due. Per via delle meravigliose notizie sul matrimonio (congratulazioni!) e delle notizie deludenti su Batgirl. Ragazzi sono molto orgoglioso di voi per tutto lo straordinario lavoro che fate, in particolare di Ms. Marvel ovviamente! Attendo con ansia di vedere cosa vi aspetta. Spero di vedervi presto.

Impossibile caricare il tweet. Riprova più tardi.

Advertisement

El Arabi sul suo profilo Instagram ha ringraziato tutti per i messaggi di supporto che stanno aiutando molto i registi in questo periodo difficile. Il regista di Baby Driver Edgar Wright, ha mostrato il suo avvicinamento nei loro confronti, dopo un’esperienza simile ai Marvel Studios dove ha dovuto abbandonare il primo film di Ant-Man per differenze creative. Anche l'apprezzato regista e sceneggiatore del film I Guardiani della Galassia James Gunn, passato da Marvel a DC per The Suicide Squad, ha mostrato il suo sostenimento in segno di solidarietà.

Nonostante tutte le avversità, che comprendono anche un'evitabile burla da parte di un attore Marvel, Adil El Arbi e Bilall Fallah sperano che un giorno il loro lavoro venga mostrato al pubblico.

Per non perdere nessuna notizia iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram a questo indirizzo https://t.me/nospoilerit.

Continua a scorrere per altri contenuti
Articolo 1 di 10

Aquaman: la star lo definisce "lavoro da clown", è polemica

Ecco cosa è successo sui social dopo che l'attore Yahya Abdul-Mateen II ha affermato che lavorare ad Aquaman 2 è stato come fare il clown.
Autore: Marco Manvati ,
Aquaman: la star lo definisce "lavoro da clown", è polemica

Yahya Abdul-Mateen II, attore che presto vedremo al cinema ancora una volta nei panni di Black Manta in Aquaman 2, sta ricevendo in queste ore diverse critiche da parte dei fan per aver definito il film del DC Extended Universe con protagonista Jason Momoa 'lavoro per pagliacci'.

In una recente intervista per Vulture, Abdul-Mateen ha parlato di come per gli attori ci sia l'esigenza di dover scindere i film divertenti da quelli più impegnati, portandolo però a screditare le due pellicole di James Wan dedicate al supereroe subacqueo:

Ogni film dovrebbe riguardare il raggiungimento della verità. Ma a volte è necessario sapere in che film o genere stai recitando. Ad esempio Aquaman, quel film è come fare il clown. Aquaman non è Il processo ai Chicago 7, quindi devi scendere dal piedistallo.

Prendendo come paragone Il Processo ai Chicago 7, film Netflix del regista Aaron Sorkin, l'attore ha schernito un film sui supereroi definendolo un lavoro da circo. Questo, come era lecito aspettarsi, ha indispettito parecchi fan sia dell'attore che della pellicola del DCEU. Ma Yahya Abdul-Mateen II non ha ceduto alle scuse, reiterando invece il suo pensiero pubblicando su Twitter una sua vecchia foto che lo ritraeva con naso da pagliaccio, mentre si recava sul set de Il processo ai Chicago 7. Nel cinguettio si può leggere:

Sto cercando altri articoli per te...