Oscar 2021, chi vincerà? I favoriti degli scommettitori e della vigilia nel toto Oscar.

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Oscar 2021, chi vincerà? I favoriti degli scommettitori e della vigilia nel toto Oscar.

Se programmate di fare una notte in bianco per seguire la notte degli Oscar, ho una buona notizia per voi: quest'anno si preannunciano tante sorprese e alcuni autentici colpi di scena. Non nelle categorie più importanti: Nomadland e la sua regista Chloé Zhao hanno vinto tutto il vincibile nelle premiazioni precedenti, soprattutto in quelle dedicate ai produttori (PGA Awards) e in altre meno seguite ma che sono un importante termometro.

La vittoria di Nomadland è (quasi) certa

Alcuni premi di categoria infatti condividono con l'Academy il sistema di voto e la platea degli aventi diritti. Per tutti gli altri film candidati non sembra davvero esserci speranza, a meno che l'ala conservatrice dell'Academy voti in blocco Il processo ai Chicago 7 come miglior film, esito improbabile ma non del tutto scartabile (come accadde per esempio nell'anno di Green Book): se l'ala liberal dell'Academy scende in campo, potrebbe impensierire anche Nomadland.

Advertisement

Nomadland Nomadland Empire, stato del Nevada. Nel 1988 la fabbrica presso cui Fern e suo marito Bo hanno lavorato tutta la vita ha chiuso i battenti, lasciando i dipendenti letteralmente per strada. ... Apri scheda

Se per regia e miglior film è bene che Zhao abbia pronti i due discorsi dedicati, nel campo delle sceneggiature e delle interpretazioni la musica cambia, eccome, come forse mai avvenuto negli ultimi dieci anni. Bisogna essere onesti: con la penuria di titoli davvero dirompenti e una corsa agguerritissima tra pellicole di "mero" livello medio-alto, la gara in queste categorie rimane davvero aperta fino all'ultimo. 

Tra le attrici e gli sceneggiatori sarà sfida all'ultimo voto

Prendiamo il premio alla sceneggiatura non originale. Sulla carta sarebbe di Nomadland, ma io punterei su una vittoria del francese Florian Zeller (in tandem con Christopher Hampton, sceneggiatore e traduttore 75enne dalla carriera impeccabile). Se Zhao la spuntasse anche qui trionferebbe in tre categorie pesantissime, senza dimenticare ha una serie chance di vincere anche come montatrice dalla sua pellicola. Lo spettacolo teatrale da cui Zeller ha tratto il sui film è davvero popolare a Broadway come in Europa e tanti votanti di categoria non sono statunitensi. Senza dimenticare che Zeller ha scritto di suo pugno anche lo spettacolo teatrale. La vittoria di The Father è probabile. 

The Father - Nulla è come sembra The Father - Nulla è come sembra Tra le vie residenziali della Londra benestante, Anne si reca a far visita al padre Anthony nel suo appartamento. L'uomo, ottantenne, è rammaricato quando la figlia gli annuncia un prossimo ... Apri scheda

Un Oscar che sembrava ipotecato è quello a Chadwick Boseman per Ma Rainey's Black Bottom, ma i recenti esiti degli BAFTA hanno fatto capire che Anthony Hopkins non è così indietro nel gradimento generale. L'attore scomparso di Black Panther dovrebbe spuntarla, ma favorito dal fatto che Riz Ahmed (vincitore fresco di Indipendent Award) "mangerà" un po' dei voti di cui Hopkins ha bisogno per prevalere. La partita però è tutt'altro che chiusa. In miglior attore non protagonista invece Daniel Kaluuya non ha virtualmente rivali, avendo vinto in ogni premio da febbraio a oggi. 

Nella categoria miglior attrice non protagonista Youn Yuh-jung (Minari) ha raccolto via via sempre più consenso, ma la corsa in realtà è molto aperta. Maria Bakalova è giovane, bella e arriva con un ruolo e un tempismo che possono impensierire la collega coreana. Come dimenticare poi Glenn Close, che perdendo anche quest'anno diventerebbe l'attrice più nominata a non aver mai vinto un Oscar? Attenzione poi anche a Olivia Colman, che questo scherzetto l'ha già fatto a Close appena un paio di anni fa. 

Minari Minari Tutto ha inizio quando Jacob (Steven Yeun), immigrato coreano, trascina la sua famiglia dalla California all'Arkansas, deciso a ritagliarsi la dura indipendenza di una vita da agricoltore negli Stati Uniti ... Apri scheda

L'Oscar più imprevedibile? Miglior attrice protagonista

La categoria in cui davvero nessuna è escluso dalla vittoria è quella di miglior attrice protagonista. Tutte e cinque le candidate possono farcela, perché ognuna di loro ha vinto in un'occasione diversa, per cui sarà una caccia agguerritissima alla statuetta, in cui ogni voto sarà cruciale. A inizio stagione Frances McDormand sembrava la super favorita, ma sarebbe il suo terzo Oscar in carriera e Nomadland vincerà già in altre categorie di rilievo (tra cui Miglior film, per cui McDormand prenderà la statuetta come produttrice).

Advertisement

Una donna promettente Una donna promettente Cassie è una donna giovane, divertente e affascinante, che sembra avere avuto tutto dalla vita. Tuttavia, senza amici, ancora a casa con i genitori e con un lavoro che non ... Apri scheda

Andra Day è al suo esordio in un film molto criticato, ma con una performance eccellente. Viola Davis ha un ruolo simile e può giocare come lei la carta del film afroamericano "importante" ma il suo minutaggio è decisamente risicato e convince poco nella categoria da protagonista. Difficile poi escludere dai giochi Carey Mulligan: l'Academy ama consacrare giovani vincitrici con una carriera solida e, anche se il suo film è controverso e dalle tematiche forti, l'ha appena fatta vincere agli Indipedent Film Awards. 

Advertisement

Laura Pausini vincerà un'Oscar? Le previsioni della vigilia

C'è qualche speranza per Laura Pausini, candidata per Io sì (speak)? Il consenso generale sembra essere che a vincere sarà Speak Now, tratta da Quella notte a Miami..., ma attenzione al lavorio di promozione fatto da Netflix su Husavik, la canzone centrale del film dedicato all'Eurovision. Se Netflix riuscisse a erodere abbastanza voti a Speak Now senza vincere, allora la canzone italoamericana potrebbe essere il terzo incomodo a vincere tra due litiganti. 

La vita davanti a sé La vita davanti a sé Madame Rosa, una superstite dell’Olocausto, si prende cura dei figli delle prostitute nel suo modesto appartamento a Bari. Accoglie anche Momo, un dodicenne senegalese che l’ha derubata. Insieme supereranno la ... Apri scheda

Altra categoria apparentemente bloccata è quella di miglior film internazionale, dove Un altro giro di Thomas Vinterberg ha vinto gran parte (ma non tutti) i riconoscimenti dell'annata. Qui a fare lo scherzetto al regista danese (che già perse un'Oscar contro Sorrentino nella medesima categoria) potrebbe essere il film Quo Vadis, Aida?, che ha un discreto gruppo di supporto. Se i votanti vorranno rendere il 2021 l'anno degli Oscar alle registe, Vinterberg dovrà guardarsi le spalle. 

Insomma, le premesse suggeriscono una nottata ricchissima di emozioni e sorprese. Scopriremo chi la spunterà a partire dalle 2 di notte circa, quando comincerà la cerimonia, disponibile in chiaro e su Sky. Se volete seguirla in diretta, qui trovate tutto il dettaglio della programmazione

Advertisement

Qual è il favorito dagli scommettitori per gli Oscar 2021?

Nelle categorie principali - film e regia - Nomadland e Chloé Zhao sono dati per vincitori certi dagli addetti ai lavori e dagli scommettitori.

Nelle categorie dedicate ad attori e sceneggiature, solo la vittoria di Daniel Kaluuya come miglior attore non protagonista sembra bloccata. Nemmeno Chadwick Boseman (che veniva dato per vincitore certo come protagonista) convince gli scommettitori al 100%, perché Anthony Hopkins e Riz Ahmed hanno molti sostenitori.

La sfida nelle categorie femminili è apertissima: Youn Yuh-jung sembra la favorita per il suo ruolo da non protagonista in Minari, ma ha tanta concorrenza, mentre per la categoria da protagonista nessuna delle cinque candidate si può davvero escludere a priori dalla corsa.

Quale sarà il miglior film 2021 secondo i pronostici degli Oscar?

Il grande favorito per l'Oscar a miglior film e miglior regia è Nomadland di Chloé Zhao, che non sembra avere una competizione credibile.

Nelle categorie attoriali e delle sceneggiature invece non ci sono premi "bloccati", a parte quello di Daniel Kaluuya come miglior attore non protagonista per Judas and the Black Messiah.

Per non perdere nessuna notizia iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram a questo indirizzo https://t.me/nospoilerit.

Continua a scorrere per altri contenuti
Articolo 1 di 10

Perché Frances McDormand ha ululato come un lupo agli Oscar 2021?

Nomadland ha lasciato il segno alla cerimonia degli Oscar 2021. Per le 3 statuette vinte, sicuramente. Ma anche per il selvaggio ululato lanciato da Frances McDormand. Il bizzarro comportamento è stato un toccante tributo a una persona scomparsa.
Autore: Silvia Artana ,
Perché Frances McDormand ha ululato come un lupo agli Oscar 2021?

Gli Oscar 2021 hanno proposto agli spettatori una cerimonia decisamente diversa dal solito. La pandemia ha riscritto il copione della serata più glamour (e attesa) del mondo del cinema, ma le emozioni non sono mancate. E neppure i momenti "bizzarri".

Daniel Kaluuya che ha parlato dei suoi genitori che facevano sesso (provocando un epocale imbarazzo alla mamma e alla sorella sedute tra il selezionatissimo pubblico) e Glenn Close che ha ballato Da Butt si sono contesi fino all'ultimo il primato dell'episodio più strano e memorabile dell'edizione, ma Frances McDormand li ha battuti (per così dire) sul filo di lana. Alla fine del (serissimo) discorso di accettazione dell'Oscar per il Miglior film a Nomadland, l'attrice ha ululato come un lupo, lasciando a bocca aperta i presenti e gli spettatori a casa (trovate la scena nel video di seguito):

Sto cercando altri articoli per te...